lunedì 30 maggio 2022
Musica: A tu per tu con Giulia Boggio
martedì 3 maggio 2022
Civico 25 Marco Ligabue sarà in tour opening ACT Oronero Tribute Ligabue : a tu per tu con Marco Ligabue
Desirée Fadda intervista Il cantautore emiliano è un appassionato tifoso granata in tour a Torino il 6 maggio 2022 al Civico 25 Corso Susa 25, Caselette, Piemonte.
"Fratello di Luciano, ha iniziato la propria carriera nei primi anni '90 con il gruppo Little Taver & His Crazy Alligators. Dal 1991 è impegnato con alcuni progetti relativi all'attività musicale del fratello maggiore, ossia il sito Ligachannel e il fan club Bar Mario.Nel 2001 ha fondato i Rio, gruppo in cui è stato attivo fino al giugno 2012 come chitarrista e autore, partecipando alla realizzazione di quattro album in studio. Nel 2013 ha iniziato la propria carriera solista. Il suo primo album Mare dentro è stato pubblicato proprio nel settembre 2013. L'album è stato registrato da Corrado Rustici in California ed è stato pubblicato anche con scopi benefici: parte dei proventi sono andati a C.R.I.Nel giugno 2015 ha pubblicato il suo secondo album da solista L.U.C.I - Le Uniche Cose Importanti. Anticipato dal singolo "Non è mai tardi", l'album ha visto la collaborazione di Beppe Carletti, Paolo Belli, Antonella Lo Coco, e altri. Le canzoni di Marco sono fatte da testi schietti e diretti che l’hanno portato a ritirare, a fine luglio 2015, il prestigioso premio LUNEZIA “per la sua capacità di saper cantare con un linguaggio diretto, temi importanti della vita sociale italiana” come ha dichiarato lo stesso Stefano De Martino, patron del premio. Il suo terzo album solista è Il mistero del DNA, uscito nel marzo 2017. Il disco è stato anticipato dal brano "Cuore onesto", il cui videoclip è stato girato in Benin. Nel 2018 escono i singoli "Che bella parentesi" e "Quante vite hai"
Nel 2019 esce il singolo "Altalena".Durante il lockdown del 2020, produce in casa "Dentro", dedicato alla figlia che vive con la mamma in Sardegna. Nell'estate 2020 esce "Vado a caso" brano scritto a otto mani con importanti autori italiani: Danti, Fadi e il giovane amico Leonardo Cristoni (già coautore di “Altalena”).
Insieme ad altre soprese, "Vado a caso", farà parte del disco raccolta che uscirà in autunno e che racconterà i suoi cinquant’anni. Tra le curiosità del video, oltre a varie citazioni da film cult, la partecipazione di Federico Poggipollini nella insolita veste di attore e dell'intruso Isabo.Il dare voce a tematiche importati sia nella musica che nelle scuole (come legalità e lotta contro le mafie), insieme ad una grande attitudine a coinvolgere il pubblico, lo ha portato ad essere uno dei cantautori più richiesti nelle piazze italiane con quasi 600 concerti all'attivo.È testimonial ufficiale dell'associazione di volontariato dei City Angels, donatore e testimonial AVIS.Negli anni ha collaborato con le associazioni "Pesciolino rosso", "Buona Nascita Onlus" e "Peter Pan Onlus".Terzino sinistro della Nazionale italiana cantanti.Il 30 ottobre 2020 esce l'album raccolta "Tra via Emilia e blue jeans" con ben sei tracce ghost".
Civico 25 Marco Ligabue sarà in tour : opening ACT Oronero Tribute Ligabue . Che cosa si attende dall'evento?
Sono molto contento di tornare in Piemonte perché ho un pubblico molto attento. Ho toccato diverse città tra cui la piazza di Torino Cuneo e Asti. Devo dire che è una delle Regioni dove le persone sono più attente ai testi e alle canzoni.
Essendo cantautore sarà una serata all’insegna della Ligabue Night. Mi rende felice e non vedo il momento di salire su un palco con gli Oronero Tribute Ligabue.
Le cose più assurde che fanno i fan ai suoi concerti?
Le cose più assurde che i fan fanno ai concerti sono: portare striscioni, torte, bottiglie di vino o gadget. In alcune manifestazioni canore mi ha colpito osservare delle signore attempate che al mio incitamento di fare la “ola” a ritmo di musica si alzano in piedi ballando e cantando come se fossero ritornate giovani.
"Salutami tuo fratello. Cronache spettinate di un rocker emiliano di Marco Ligabue (Autore)Pendragon, 2021" ha riscosso successo è in "fase di lavoro" un secondo romanzo?
Dopo aver scritto “ Salutami tuo fratello” Cronache spettinate di un rocker emiliano non è in programma un secondo romanzo,la scrittura mi intriga molto. Quindi nel caso arrivasse una storia molto bella mi accingerò a produrla,per il momento la mia penna la voglio mettere solo su musica.
Empoli vs Torino 01 maggio 2022 ore 15:00 Juric : " A Empoli per dare continuità"-" voglio che la squadra continui a crescere,dobbiamo fare una bella partita per allungare la striscia positiva di risultati"- Quale di questi calciatori debuttanti/nuovi con la maglia del Toro l'hanno colpita maggiormente?
4 maggio 1949, 73 anni dalla Tragedia di Superga,che memoria ha del Grande Torino?
Il Grande Torino è storia ed è nella memoria di tutti gli appassionati del Toro. Era un gruppo di giocatori umili e magici di formidabile talento e classe. Questa è stata la scintilla per cui mi sono innamorato dei colori granata. Quando mi reco verso la Basilica di Superga provo un forte sentimento nel cuore.
martedì 26 aprile 2022
Cinema, TV, Teatro: A tu per tu con Donato Luigi Bruni
Chi è Donato Luigi Bruni?
Donato Luigi Bruni nasce a Taranto il 10 dicembre 1992.
Fin da piccolo manifesta talento nelle arti figurative e curiosità verso il mondo dell’audiovisivo. Dopo la formazione in discipline artistiche, in contemporanea alla carriera da illustratore, decide di sperimentare anche nel campo della sua altra grande passione, il cinema, mezzo che gli permette di esprimere emozioni, non solo con immagini e colori, ma anche con suoni, rumori, musica, parole, volti. Negli ultimi undici anni si è dedicato totalmente all’arte e nel 2021 gira il corto “Smile” vincitore del Premio del Pubblico al Glocal Film Festival del Piemonte Movie mentre la produzione del suo prossimo cortometraggio è iniziata ad aprile 2022 e si intitola “She”.
Filmmaker vs Videomaker: perché distinguere i ruoli?
Nel mondo interdisciplinare e estremamente connesso in cui viviamo dove i social la fanno da padrone, è difficile trovare nette differenze. Ho incontrato molte volte professionisti che erano sia registi che operatori di macchina, sia capaci di dirigere un film di finzione, che uno spot pubblicitario. Personalmente mi sono dedicato sempre alla fiction, ma quello dipende dal mio bisogno irrefrenabile di dover sempre raccontare storie.
In che modo si lavora alla post produzione e al montaggio?
La post produzione è una delle parti del fare un film che preferisco. Quando scrivo una sceneggiatura, nella mia testa ogni inquadratura è già montata ed è sempre una grande emozione quando, poi, il girato, montato insieme, coincide con lo storyboard e l’idea originale che avevo in mente. Oggi, con i vari software di montaggio siamo avvantaggiati rispetto a un tempo e la post produzione ti permette di fare magie. Per quanto mi riguarda, cerco di maneggiare poco il girato con effetti o altro. Una parte importante è sicuramente la color correction che fa assumere un’estetica tutta sua al film. Il mio approccio alla post è montare tutto quasi subito dopo le riprese, quando la ferita è ancora aperta, e poi rimaneggiare nelle settimane successive, a mente fredda. Le mie giornate di post produzione, di solito si svolgono da solo, al buio, davanti al monitor del pc, ore ed ore, fino a quando non ho finito la scena che sto montando. Spesso mi dimentico anche di mangiare. Potrebbe essere un ottimo metodo da consigliare ai dietologi.
C’è differenza tra regista e sceneggiatore?
Lo sceneggiatore è colei o colui che scrive il film, il regista lo dirige sul set. A volte, come nel mio caso, si può essere entrambe le cose. Faccio fatica a immaginarmi a dirigere qualcosa non partorito dalle mie parole ma spero di farlo un giorno. Potrebbe essere una scoperta interessante se dovessi trovare delle menti affini alle mie con cui lavorare.
Come si incomincia a scrivere una sceneggiatura?
Dipende: a volte si ha un’idea, altre volte è un’ispirazione improvvisa come un “colpo di fulmine”. Spesso le idee per i miei film mi sono venute di notte, in periodi in cui troppi pensieri non mi consentivano di addormentarmi. Dopotutto, devo ammettere che anche loro hanno avuto il loro lato positivo. Se c’è qualcosa che mi ispira a scrivere però, è sicuramente l’amore, potrà sembrare banale ma è così. Che sia stato l’amore per una persona o per il cinema o per altro, l’ispirazione per buttare giù nero su bianco è venuta sempre da lì. E di questo sono grato, nonostante alcuni amori non siano sempre corrisposti, se sei un artista puoi sempre trasformarli in un’opera d’arte, no?
Con quale “mostro” del cinema italiano le piacerebbe collaborare?
Ora dirò un’eresia, lo so: non amo molto il cinema italiano. Ci sono pochi film italiani che ho nella mia videoteca: “Dopo mezzanotte” di Davide Ferrario, due o tre film di Özpetek (ma è di origine turca, non so se vale), “Il compleanno” di Marco Filiberti. Forse se proprio dovessi scegliere un regista italiano con cui collaborare, direi Pietro Marcello con i suoi documentari, anche se “Martin Eden” mi ha praticamente sconvolto emotivamente, un capolavoro. Se invece devo parlare dei miei punti di riferimento, sono cresciuto a pane e Hitchcock e nell’ultimo decennio mi sono follemente innamorato delle opere di Xavier Dolan, al quale mi ispiro molto.
Progetti realizzati:
She (2022) - regia, sceneggiatura, montaggio
Smile (2021) vincitore del premio del pubblico "21° Glocal Film Festival"
Li può descrivere?
domenica 24 aprile 2022
Cinema Tv Teatro : A tu per tu con Filippo Barone in "C’era una volta il Grande Torino".
Desirée Fadda intervista l'attore, insegnante drammaturgia Filippo Barone in "C’era una volta il Grande Torino"
Chi è Filippo Barone?
Un ragazzo che ha amato il teatro fin da bambino grazie al papà Vincenzo che lo ha fatto innamorare di questo mondo, sostenendolo sempre anche e soprattutto quando Filippo stesso non ci credeva più.
Ho cominciato all’età di quattordici anni in un allestimento de “La tempesta” di Shakespeare e da allora non mi sono mai più allontanato dal teatro. I “Grazie” che devo distribuire qua e là sono tanti, dai miei insegnanti come Pino Distaso passando per Paolo Zaltron, fino a Michele Monetta, Lorenzo Salveti e Andrea De Manincor (che sarà in scena con me il 4 maggio). Ma senza mio padre oggi non potrei essere qui a raccontarti di me.
Scrivere per il teatro oggi è?
Una sfida. Sia da un punto di vista professionale che umano. È una scoperta continua, un bisogno quasi “ossessivo” di raccontare qualcosa a qualcuno, nella speranza che ti vengano prestate orecchie (come diceva William Shakespeare) per ascoltare e consigliarti, perché le critiche sono (quasi) sempre costruttive.
Il nostro mondo è complicato e negli ultimi anni si è creata una spaccatura ancora più grande tra noi “mestieranti del teatro”, laddove chi ha la bravura e la fortuna di lavorare in circoli importanti a livello nazionale quasi irride coloro che invece lottano con le unghie e con i denti per vivere di teatro in contesti più piccoli. Sta diventando sempre più una lotta di classe tra chi crede di fare un teatro di “Serie A” e, a detta loro, tutti gli altri che invece praticherebbero un teatro di “Serie B”. La colpa è delle istituzioni di questo paese che hanno investito poco e male le risorse destinate alla cultura; alla danza, al teatro, alla musica ed hanno permesso che quel poco se lo spartissero pochi “eletti”. Per questo dico che è una sfida, poiché dobbiamo lottare con tutto ciò che abbiamo per vivere di teatro.
Cosa sente quando è in scena?
In scena, ultimamente, ci sono stato poco. Ho dedicato gli ultimi sei anni a scrivere testi teatrali. Ho avuto la fortuna di entrare a far parte di una stupenda realtà come “Casa Shakespeare”, una compagnia professionale di teatro shakespeariano di Verona diretta da Solimano Pontarollo.
Con loro e grazie a loro ho trovato il mio posto nel mondo. Verona è una città che amo, che mi completa e mi riempie e Casa Shakespeare è il contesto migliore in cui abbia mai lavorato e dove ho modo di emozionarmi sempre, ogni giorno. Solimano e Andrea (De Manincor) sono Direttori e Maestri che hanno dato fiducia ai miei lavori ma che mi hanno soprattutto aiutato a crescere.
Portare in scena "C'era una volta il Grande Torino" cosa rappresenta per lei?
Un’emozione indescrivibile. Non posso negare che il nostro spettacolo abbia momenti autobiografici molto forti; la prima persona al mondo che mi parò degli Invincibili fu mio nonno paterno Augusto, che ora non c’è più. Ricordo che un pomeriggio di primavera, per tenermi occupato e tranquillo perché io giocavo a calcio nel salotto di casa dei nonni, mi iniziò a parlare di questa squadra meravigliosa come se mi stesse narrando l’Iliade. Ho questo fermo immagine nel cuore di lui seduto sul divano ed io a gambe incrociate per terra ad ascoltarlo. Così ho voluto che nel nostro spettacolo lo spunto partisse da lì, con un piccolo grande bambino meraviglioso come Diego Coppola, che ha 8 anni ed è un talento della danza, che interpreterà me da ragazzino. Ecco perché il testo è dedicato a lui.
Ovviamente questo è solo il contorno della narrazione; dentro, come è ovvio, abbiamo raccontato del Toro e lo abbiamo fatto mettendoci nei panni del Presidente Ferruccio Novo, del Direttore Tecnico Egri Erbstein e del Capitano Valentino Mazzola ma raccontando anche di tutti gli eroi di quella compagine.
Andrea ed Alberto (Barbi) sono due attori meravigliosi e mi hanno preso letteralmente per mano, con le loro idee e la loro esperienza, aiutandomi a far emergere tutte le emotività che stavo ricercando nel raccontare questa storia. L’umanità, la delicatezza ed il rispetto con cui sono entrati nei personaggi di Ferruccio Novo ed Egri Erbstein è possibile solo per attori eccezionali ma soprattutto per persone dal cuore grande.
Filippo Barone, ha realizzato i sogni che aveva da bambino? Sono uguali a quelli di adesso?
Negli anni si sono modificati, sviluppati o evoluti. Naturalmente sono ambizioso ma crescendo sono diventato più pragmatico ed ora so quale vorrei che fosse il mio punto d’arrivo. Sogno di diventare un domani Direttore Artistico di un teatro o di una Compagnia e magari chissà, avere una scuola di formazione per giovani attori ed attrici. Significherebbe che in questo Paese è ancora possibile fare teatro per vivere…
venerdì 15 aprile 2022
Stadio Olimpico Grande Torino :Presentazione 33a giornata di campionato Serie A Tim Lazio -Torino Ivan Juric
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| Presentazione 33a giornata di campionato Serie A Tim Lazio -Torino Ivan Juric |
"La squadra ha dimostrato attaccamento e voglia di fare bene e in allenamento non vedo cali. Fa piacere giocare come contro il Milan, quella partita ci è costata un grande dispendio di energie che sono state difficili da recuperare. Ripeto non vedo segnali di rilassamento, le risposte arrivano dalle partite. Lavoriamo forte e con motivazioni, spero non ci siano cali né individuali né di gruppo. Miei no di certo e neppure dei giocatori"
"cosa si aspetta domani sera? Quali sono gli stimoli del Toro?"
"Fare una buona prestazione e crescere sotto certi aspetti. La Lazio con Sarri ha una fisionomia e gioca bene come vuole lui. Sarà una partita veramente tosta alla quale noi dovremo rispondere bene".
"Che motivazioni ha per il futuro?"
"Non esiste che calino le mie o quelle dei giocatori. Dobbiamo concentrati con voglia di giocarcela, non credo che possa succedere"
"Che giudizio dà sulla sentenza che ha disposto di far giocare Atalanta-Toro?"
"Era chiara per me: non avevo dubbi sull'esito della sentenza"
"Come sta Ansaldi visto che è parso meno brillante ultimamente?"
"No, non è parso meno brillante, ma ha giocato poco: è diverso. In questo momento ho piena fiducia in Vojvoda quindi per questo gioca lui"
"Cairo ha parlato di Belotti e ha detto che potrebbe aver già firmato per un altro club. Rispetto alle dichiarazioni di Salerno oggi è cambiato qualcosa?"
"Quando sta bene Belotti è veramente un giocatore forte. Anche umanamente mi piace. Ha grande generosità anche nella vita. E' un ragazzo di una onestà unica: ha detto che deciderà a fine stagione e io gli credo ciecamente. Valuterà tutte le soluzioni e deciderà lui. Resto dell'idea che se rimane, sarei strafelice"
lunedì 11 aprile 2022
Stadio Olimpico Grande Torino : 32a giornata Campionato Serie A Tim il Toro di Ivan Jurić blocca il Milan di Stefano Pioli
Torino (3-4-2-1): Berisha; Zima, Bremer, Rodriguez; Singo, Ricci, Lukic, Vojvoda; Pobega, Brekalo; Belotti.
A disposizione: Milinkovic-Savic, Gemello, Izzo, Pjaca, Ansaldi, Garbett, Seck, Akhalaia, Aina, Pellegri, Linetty, Buongiorno.
Allenatore: Juric.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Diaz, Leao; Giroud.
A disposizione: Tatarusanu, Mirante, Ballo-Touré, Lazetic, Maldini, Messias, Krunic, Bakayoko, Gabbia.
Allenatore: Pioli.
Secondo pareggio consecutivo per il Milan primo in classifica, seguito dall'Inter che è a -2 con una gara in meno. Uno 0-0 che rallenta la corsa scudetto. Il Toro sale a quota 39 punti.
Azione saliente con Andrea Belotti di testa , ma il pallone va fuori. Risponde Calabria, con Berisha in tuffo. Proteste per il Milan per un contatto Saelemaekers-Ricci . Lo stesso centrocampista granata spazza via in diagonale. Alla ripresa poche chance per i rossoneri, Leao non inquadra la porta e Giroud viene fermato da Berisha. Tiro di sinistro di Tonali parato dal portiere avversario. Maignan stoppa Ola Aina e Pellegri.
Lazio vs Torino sarà la 33a giornata di campionato di Serie A Tim a Roma il 16 Aprile 2022 alle 20:45.
mercoledì 6 aprile 2022
Cinema, tv, doppiaggio : A tu per tu con Maurizio Merluzzo.
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| Photo di Andrea Rossi JLoop Film |
"Chi è Maurizio Merluzzo?"
" Faccio tante cose: sono un doppiatore in primis, un attore, uno YouTuber se possiamo dire così perché ho un canale YouTube molto grande, sono un viaggiatore molti dei miei video sono girati all' estero. Giusto la settimana scorsa sono stato quattro giorni in Texas e sono tornato lunedì e non so ancora dove sono. Sono anche un presentatore e per 11 anni ho presentato il palco ufficiale di Lucca Comics che è la fiera più grande d'Italia e d'Europa. Sono tutto quello che penso di essere in grado di fare, perché appunto non ha senso vincolarsi se posso essere tanti personaggi ,con il doppiaggio posso essere tante personalità con me stesso".
"Se ti dovessi dare un icona come ispirazione che seguo o che ho seguito, ti direi Terry Crews è un attore americano un comico, un presentatore, un ballerino, un doppiatore e come ti dicevo in Italia si vincola e si identifica la persona in un'unica figura che svolge. Perchè in questo Paese c'è questa abitudine. Infatti il mio modello è straniero. E a me piace metterlo in pratica".
"Progetti futuri? Almeno uno, lo può anticipare o è scaramantico ?"
"Un miliardo di progetti futuri, non sono scaramantico e che io non guardo troppo avanti se lo facessi mi perderei, perché ho voglia di fare tante cose. Quindi vado a piccoli passi e vedo quello che c'è intorno, se corri non vedi quello che hai intorno e non vedi le occasioni che possono arrivare ,puoi cogliere quelle a cui sei costretto a dire no perché molte volte si va avanti con i no e non tanto con i se e bisogna fare delle scelte nella vita È un periodo per me di transizione sto facendo tantissimo perché a maggio, dopo cinque anni, torno a vivere a Milano. Ho deciso d'investire molto su me stesso come personaggio e non soltanto come voce quindi il mio progetto futuro sono io".
"Quali sono le sue passioni al di fuori del lavoro?"
"Il tempo libero è un qualcosa di fantastico, non so come sia fatto, me ne hanno parlato molto bene, sono i videogiochi e sono veramente l' unica valvola di sfogo, ti potrei dire la palestra ma non è tempo libero la palestra è un impegno, fa parte del percorso di costruzione della tua immagine che stai dando e che devi dare al pubblico, che ti segue anche per quel motivo . Ho sempre avuto la passione per le arti marziali da quando ero bambino ne praticavo tante nell' ultimo periodo ho fatto un format sul mio Canale Youtube che si chiama “vita da Wrestler “in cui ho raccontato tutto il percorso su cui si può diventare Wrestler professionista in Italia mi sono allenato per sette mesi in una federazione e ho fatto il mio debutto il 23 gennaio quindi anche a livello fisico non sto fermo mi piace mantenermi sempre attivo" .
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