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martedì 18 ottobre 2022

A tu per tu con Monica Vagelli, co-conduttrice de la Corrida 38a Edizione Pro Loco Borgaro Torinese Vena Artistica 2022.


Desiree Fadda intervista Monica Vagelli co-conduttrice de la Corrida 38a Edizione Pro Loco Borgaro Torinese Vena Artistica 2022 con l'attore di Cinema e Teatro Paolo Belletrutti, 
Vena Artistica 2022.




Chi è Monica Vagelli? Di che cosa si occupa?

Mi chiamo Monica vagelli ed ho 55 anni, sono un'operatrice socio sanitaria e lavoro presso ASLTO4. Sono moglie madre di tre figli (Elisa 27 Mathias 18 e Stefano 15)e nonna di Anastasia di sette anni e tutto questo lo faccio con passione assoluta.

Qual è la sua Vena Artistica?

La mia vena artistica è sempre stata il canto, e il mondo dello spettacolo, adoro organizzare spettacoli (che ho sempre fatto per beneficenza) poi mi sono accorta di condividere la passione per la musica con mio marito Flavio che è DJ e mio figlio Stefano che nel canto ha trovato la sua strada. Prima del Lockdown ci siamo messi in discussione e abbiamo creato THE PROJECT FAMILY ed eseguiamo eventi pubblici e privati divertendoci, io e mio figlio duettiamo e dj flax fa ballare, e quest'estate siamo stati molto richiesti e apprezzati.

Progetti Futuri?

I miei progetti futuri sono infatti proiettati nel mondo della musica e dello spettacolo continuando a organizzare eventi seguendo passo dopo passo STEFANO che ci sta dando davvero molte soddisfazioni.

Cosa pensa del panorama canoro attuale?

Adoro la musica a 360° gradi ma sono stufa del genere trap e rap vorrei risentire le belle voci e un pop classico educato che parli d'amore e non inciti la violenza rasentando spesso la maleducazione. 


Alcuni scatti della manifestazione 








giovedì 23 giugno 2022

Musica, Arte & Talento : A tu per tu con Aurora Paterniti.

 

Désirée Fadda intervista Aurora Paterniti 4k Official Video “ La Lontananza” Borgaro Torinese ( TO) Vena Artistica Anno 2022




Chi è Aurora Paterniti ?

"Aurora Paterniti è una ragazzina di 12 anni con tanti sogni nel cassetto, fra cui quello di vivere delle sue passioni, ossia la musica, più precisamente il canto, lo spettacolo.
Aurora fin da piccola è sempre stata caratterizzata da un animo artistico, che traspariva dal suo modo d’essere, di giocare: non c’era un gioco che non diventasse uno spettacolo da far vedere ai suoi genitori, qualsiasi cosa veniva trasformata in un qualcosa di diverso, di particolare, di personale.
Un giorno, a cinque anni disse:” vorrei andare a canto” e così fu, iniziò ad avvicinarsi ad un mondo che oggi fa parte della sua vita. 
E’ brava a scuola, ha il senso del dovere, sa che lo studio è fondamentale e riesce bene nonostante i suoi tanti impegni, perché organizzata .A volte è stanca, ma non vuole abbandonare le sue passioni, anzi pensa a come poter continuare a conciliare tutto nel suo futuro".

Official Video Aurora Paterniti 4k “ La Lontananza”, qual è il significato?

“La lontananza” per Aurora è il suo primo inedito, di cui è autrice e che ha potuto realizzare grazie all’aiuto di Silvano Borgatta che ha scritto per lei le musiche, con i suoi figli Luca e Alberto Borgatta.
 Il brano nasce in realtà come una poesia scritta nella sua cameretta ripensando a degli amici a cui lei è
particolarmente affezionata, ma che vivono distanti, a Milano, per cui la malinconia del distacco è stata ispiratrice".

In che modo hai conosciuto l'Associazione Culturale per lo Spettacolo Vena Artistica?

"Ho conosciuto l’Associazione culturale Vena Artistica, circa due mesi fa. Ero in una pizzeria dove suonavano degli amici miei e dei miei genitori e mi avevano fatto cantare il mio inedito, che era piaciuto a Vittoria, la fondatrice, che aveva chiesto a mia mamma di chiamarla per farle conoscere tale organizzazione. L’incontro è avvenuto e io ne sono rimasta entusiasta e mi sono subito iscritta".

Chi è il tuo cantante preferito quest’anno?

"In realtà non ho un cantante preferito, ma vario genere in base al mio stato d’animo. Sicuramente mi piace Ultimo, per il modo con cui riesce ad arrivare al cuore, infatti la mia canzone ha preso spunto da lui. Mi piace molto Adele per l’estensione della sua voce".

Ci sono citazioni di film, canzoni o libri che ti colpiscono particolarmente?

"Un libro che ho letto ultimamente è “il fabbricante di lacrime” e ci sono più citazioni che mi hanno colpita: “La sensibilità è una raffinatezza dell’anima”, “I diversi li riconosci subito. Hanno mondi lì dove gli altri hanno gli occhi”, “ho il cuore pieno di lividi, ma l’anima piena di stelle, perché alcune galassie di brividi brillano sotto la pelle”, “Non importa se sei distrutto, Non importa se lo sono io. Anche i mosaici sono fatti di cocci spezzati. Eppure guarda che meraviglia”.

Sono tutte citazioni in cui in qualche modo, non so perchè mi rispecchio. Probabilmente la mia sensibilità, a volte esagerata, mi porta a non godermi a pieno le cose, per cui c’è sempre quel pizzico di malinconia, che però crescendo sto imparando a gestire ed anche ad apprezzare".


venerdì 18 ottobre 2019

A tu per tu con Roberto Gerardi “in arte Roger”






Come si crea una base musicale?


Come tutti i processi creativi non esiste un’unica via ma diciamo che ci sono dei sentieri comuni. Prima di tutto bisogna sentirsi dentro quale tipo di stile ed emotività vogliamo dare alla nostra musica. Una volta scelta la direzione io cerco sempre di ascoltare quello che è stato già prodotto, per imparare dai ‘’ grandi’’.
Dopo aver assimilato bene l’atmosfera del brano che voglio creare, parto sempre dall’idea dello strumento principale che nel mio caso è voce su chitarra oppure il pianoforte. Una volta registrata la linea principale creo attorno tutto il sound, cominciando dalla linea ritmica della batteria, seguita dal basso e da suoni che valorizzano l’idea principale.

Come si allena “l’orecchio” alla musica?

Ascoltando tanta ma tanta musica ogni giorno. Scrivendo e suonando tanto e cercando di restare sempre in connessione con quello che muove la nostra passione musicale.
Ogni cosa si sviluppa con il quotidiano tempo che dedichiamo a quello che ci piace. Ovviamente il grado di miglioramento è individuale ma l’attitudine interiore, la spinta, fanno la differenza.

Quali sono le tue ambizioni?

Il mio sogno principale è quello di scrivere per grandi interpreti della musica italiana, oltre che avere un progetto cantautorale sempre più attivo, con un pubblico e un calendario di date nel tempo.
Scrivo da quando ho 15 anni e non ho mai smesso.
Quest’anno ho deciso che pubblicherò diverse canzoni cosi come sono nate, nell’intimità del mio spazio creativo. Voglio portare uno spettacolo dal vivo che può adattarsi a qualsiasi contesto: locali, teatri ma ancora di più abitazioni, cortili e perché no tutti quei luoghi dove c’è umanità ed aggregazione. Il nome del progetto è “la cura del suono’’ e porta un pò il focus sulla grande utilità terapeutica che le canzoni hanno spesso sulle nostre vite.

Un episodio positivo è uno negativo che ricordi particolarmente?


Uno degli episodi che ricordo con il sorriso è quando ho cantato su Rai uno per il premio Mogol. In quel frangente credevo di farmela sotto e invece ricordo che fui talmente a mio agio che Mara Maionchi, ospite della trasmissione, si avvicino dopo la puntata e mi disse che ero forte.
Non amo molto catalogare gli episodi come negativi o positivi perché questa è un pò la mia sfida di tutti i giorni, cercare di non oscillare tra il bene e il male.
Posso però dirti che anni fa andai molto vicino a dare un brano per un noto cantante Pop italiano, tuttavia poi non si concretizzò la situazione e restai un pò con l’amaro in bocca.

Roberto Gerardi alias “in arte Roger”...sono diversi?

 RoGer è un pò il nome con cui tante persone mi hanno sempre chiamato per abbreviare il mio nome e cognome, cosi ho deciso di usarlo per la mia musica.
Diciamo che se Roberto Gerardi è anche l’uomo nella vita di tutti i giorni, RoGer è la sua parte suonatrice e sognante che ama esprimersi attraverso la creatività e la musica.

mercoledì 16 ottobre 2019

A tu per tu con Federico Fede Fella



Chi è Federico Fede Fella?
E' un personaggio ambiguo molto simpatico tanto sicuro di se stesso quanto il contrario, lunatico fuori da tutti gli schemi possibili, se si tratta di lavoro, mentre per quanto riguarda la vita privata  sono un super papà e vivo per mio figlio. Trascorro la maggior parte del tempo con lui e spesso viene agli eventi "ama intrattenere " forse è un qualcosa che si ha nel sangue" la cosa che amo di più della giornata? Sentirmi chiamare  papà da una vocina piccola.

Quando e come hai iniziato a fare questo lavoro?
Al matrimonio di mia mamma  ho fatto togliere "l'intrattenitore" pagato  e ho  diretto la cerimonia per due ore con il Karaoke cosa che adoro.In realtà arrivo dalle piazze, intrattenendo eventi automobilistici, feste. Il caso vuole che  abbia rincontrato dopo anni  un vecchio amico di cui non faccio il nome  ma che è un artista formidabile. Lo definiamo W  e mi ha aiutato a livello professionale a "parlare" con le persone  mi ha dato le classiche dritte e alla fine ho provato. Ho iniziato da una radio streaming  a cui avevo dato il nome " radio raduning" è la portavo in giro insieme ad un gruppo fantastico. Uno di loro si chiama Djsymoz. Premetto, io sono una "voce" che prova a farsi volere bene  dietro ad un microfono, tutti i sabati lavoro a Radio Antenna 1 dove conduco Aperidance  tutti i sabati dalle 17 alle 20, programma disco - commerciale  abbastanza ritmato e divertente dove presenziano ospiti e persone con le quali parliamo. Ovviamente su 104.7 che oramai è diventato  il mio marchio ufficiale. Nei week end faccio il vocalist nei locali.

Cosa significa per te  lavorare come speaker?
Significa  arrivare alle persone nella maniera più naturale possibile, trasmettere qualcosa a chi ti ascolta allegria, divertimento, spensieratezza ed energia positiva.Un mezzo di comunicazione deve essere usato con testa, quindi è una responsabilità. Detto ciò abbiamo degli ascoltatori  che hanno anche delle disabilità  e il sabato ci chiamano in radio e ci salutano. Ti ho detto tutto questo  perchè il nostro tunz  tunz arriva  a tutti anche a chi magari non può ballare da in piedi  lo si fa da seduto, insomma fa piacere arrivare al popolo a tutti coloro che ascoltano  ed ripeto sempre W  mi dice sempre " pensate sempre che c'è qualcuno che vi ascolta  pochi o tanti , e immaginate di essere dall' altra parte , solo cos' avrete la situazione più chiara. Ringrazio sempre  Carla Canapè che mi aiuta  in tutto è mi sostiene  credendo in ciò che faccio è un po come la sorella che mi guida.

Hobbies e Passioni?
Sei dura di testa! Te le ho già elencate, sono senza regole,amo le macchine, ne ho una molto particolare colleziono i trolls  quegli omini con il naso lungo norvegesi  e i capelli tipo i miei alla scusa cosa hai in testa?

Come ti vedi tra 10 anni?
Mi vedo sempre tamarro in mezzo alla gente a farli ballare e divertire e soprattutto mi vedo un super papà attento.