Visualizzazione post con etichetta Domenico Beccaria presidente Museo Grande Torino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Domenico Beccaria presidente Museo Grande Torino. Mostra tutti i post

mercoledì 23 settembre 2020

Evento Superga: nuova gigantografia del Grande Torino


È stata inaugurata la nuova gigantografia raffigurante gli Invincibili in sostituzione della precedente. L'iniziativa, promossa dall'associazione ToroMio, in collaborazione con il Circolo Soci Torino FC 1906 e il Museo del Grande Torino, ha visto la presenza di alcuni parenti del Grande Torino, di Chiara Appendino, sindaca della città, del DG Antonio Comi del Torino FC oltre ad alcune glorie come Zaccarelli, Cereser e Claudio Sala, capitano dell'ultimo scudetto granata che ha letto i nomi delle 31 vittime della tragedia. Il Presidente del Museo granata, Domenica Beccaria, ha suonato la tromba di Oreste Bolmida. La sindaca Appennino ha dichiarato: "Il Grande Torino è patrimonio della città e fa parte del nostro presente, del passato e del futuro. Ci impegniamo e ci  impegneremo per mantenere viva la sua memoria".

lunedì 25 novembre 2019

A tu per tu con Domenico Beccaria



Come è diventato Presidente del Museo Grande Torino?

Da quando l'Associazione Memoria Storica Granata, che ha creato e gestisce il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata è nata, sono sempre stato il presidente. La prima volta, nel 1995, sono stato nominato, tutte le altre volte, sono stato eletto, ad ogni scadenza triennale, perché probabilmente i soci erano contenti del mio operato e mi hanno rinnovato, volta per volta, la fiducia.


Quali emozioni prova nel dirigere il Museo di una Grande squadra che ha fatto la Storia?

Essere il presidente è sicuramente una emozione grande, ma è soprattutto una grandissima responsabilità, verso gli appassionati di calcio, i tifosi del Toro, ed i soci del museo, ma ancor di più verso tutti i ragazzi che, nel secolo di storia del Torino, hanno vestito la gloriosa maglia granata e l'hanno onorata col loro sacrificio. Con tutti loro siamo in debito e l'unico modo di onorare questo debito è di essere sempre impeccabili, all'altezza della Storia e del Blasone granata. 

Cosa si può fare per avvicinare le persone al Museo ?
Il modo migliore di avvicinare gente al Museo, è di rendere sempre più interessante la raccolta di cimeli e di esporla in maniera avvincente. La missione dei musei di calcio, non è vendere un brand, ma raccontare la storia appassionante di chi alla maglia della squadra cui il museo si riferisce, ha dato i momenti più intensi della sua vita. Suscitare emozioni ed andare dritto al cuore di chi visita il Museo del Grande Torino, è il segreto per vedere i visitatori uscire con le lacrime agli occhi ed il cuore gonfio di gioia e di orgoglio, consci di essere parte di qualcosa di unico ed inimitabile. I nostri volontari, che conducono per mano il pubblico nelle visite guidate, ci mettono il cuore e la passione che albergano nel loro animo granata fino al midollo. Inoltre, per rende sempre più interessante il 
museo, proponiamo mostre tematiche temporanee, 
dedicate a personaggi e momenti storici dell'epopea granata. Ma non solo. Da quattro anni, rendiamo omaggio anche a campioni del calcio che non hanno mai indossato la casacca granata, perché, anche se il Toro ha scritto molte delle pagine più toccanti, gloriose e drammatiche del calcio, non siamo i soli e quindi è giusto riconoscere il merito di quei giocatori e quegli uomini che hanno incrociato i tacchetti con noi. Questi sono i segreti per realizzare un Grande Museo, non un museo grande, come tanti altri nel mondo del calcio.

Quali sono i progetti futuri?

 I progetti futuri si muovono in due direzioni. 
La prima direzione, che abbiamo già imboccato ad aprile di quest'anno, con la partecipazione come soci fondatori, è stata la creazione dell'ISMA, International Sport Museum Association, che riunisce alcune delle più importanti realtà museali mondiali di sport. Con esse l'intenzione è di fare rete, per scambiarci esperienze, conoscenze e capacità, nell'ottica di incrementare e migliorare i rapporti, allestire mostre di argomenti comuni, aggregare la gente ed educare i tifosi all'etica dello sport, della lealtà nella competizione, del rispetto dell'avversario e delle regole. 
La seconda direzione, da Villa Claretta a Grugliasco, attuale sede del museo, percorre corso Allamano, svolta a destra su via Guido Reni e successivamente a sinistra su via Filadelfia. Al fondo c'è una striscia di terreno che aspetta il museo per dargli la sua collocazione definitiva e naturale . Li si trova il Filadelfia, la nostra Terra Promessa.