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venerdì 10 marzo 2023

Esclusiva intervistandopersport.blogspot.com: A tu per tu con Alessandra Sassa e Livio Spinolo Radio Crossover Disco & Footballnews 24.


 Desiree Fadda intervista il duo Alessandra Sassa e Livio Spinolo Radio Crossover Disco & Footballnews 24, Torino  2023.




Chi sono Alessandra Sassa e Livio Spinolo?

A: Una donna di 47 anni, sin da bambina “Alessandra Sassa” (ndr da piccina alla domanda come ti chiami rispondevo Sassa…chissà perché), nata a Chieri, in provincia di Torino e da sempre vissuta nella città sabauda, la bella Torino.

Sono una donna solare, allegra, che ama l’amicizia, sempre pronta ad aiutare chi ne ha bisogno, molto altruista e generosa, a volte troppo idealista e sognatrice ma anche testarda, a volte un po’ permalosa, ma che non sa tenere il broncio a lungo.

Sono una donna con un forte senso di giustizia, che crede negli altri, che ama soprattutto i bambini e gli anziani perché sono coloro che hanno più bisogno di attenzioni. Ex volontaria AVO (Associazione Volontari Ospedalieri Torino) ed ex coordinatrice volontari di un reparto per più di 10 anni (presso l’Ospedale Infantile OIRM Regina Margherita – Reparto Pneumologia e Fibrosi cistica).

Sposata con Livio, mamma felina di tre meravigliose creature (Sissi, Dingle, Margot e da Lassù anche l’indimenticabile Dorotea detta “La Pimpi” e il primo gatto avuto in età universitaria gatto Matisse). 


L: Un ragazzo di 46 ann,i sposato con Alessandra, con tre splendide creature feline che ci riempiono di amore (Sissi, Dingle, Margot….da lassù anche l’indimenticabile Dorotea), vivo a Torino. Credo nella Bellezza: di un gesto d'affetto, di una parola buona, di un paesaggio, di un'opera d'arte, di un gol.....delle piccole cose quotidiane. Mi piace il confronto, il dialogo sempre costruttivo perchè è insieme che si può costruire qualcosa di bello. Sono curioso, mi piace imparare, capire, conoscere, sapere perché penso che la ragione sia un dono e come tale vada apprezzato e vissuto. Mi arrabbio di rado e comunque dimentico in fretta, perché il perdono è una meravigliosa forma d'amore e l'amore è il motore della vita 

Oltre ad Alessandra l'altra persona fondamentale della mia vita è la mia mamma che vive ad Alessandria, la mia città natale a cui sono molto legato, come sono legato a Torino. Appena posso la vado a trovare per passare un po' di tempo insieme. Così come mi piace passare del tempo con i miei amici, quelli veri, quelli che ti vogliono bene per come sei, perchè l'amicizia per me è questo. 



Di che cosa vi occupate?

A: Mi sono diplomata al Liceo Classico “Cavour” di Torino, Laureata in Giurisprudenza, ex praticante legale abilitata al patrocinio, e da anni ormai impiegata amministrativa gestionale all’Università degli Studi di Torino. 

Sin da bambina e ancora oggi non ho mai smesso di amare la musica e in particolar modo la radio, grande passione da sempre; ricordo che da piccina con il mestolo di legno “rubato” dalla cucina della mamma mi improvvisavo speaker davanti allo specchio e con il mangianastri registravo la mia voce.

Ho sempre cercato di credere nei miei sogni, non mi importava (e non mi importa) quanto potessero sembrare impossibili, e così dopo corsi e corsi radiofonici organizzati da RadioSpeaker.it, presso gli studi di Radio Veronica One (radio FM torinese), sono riuscita, per hobby e passione (chissà magari un giorno come lavoro retribuito…anche part time !), a diventare una speaker radiofonica, con la volontà di migliorarmi sempre di più day by day.

Ad oggi continuo ad essere una speaker in diverse realtà radiofoniche tra cui qui a Torino in Radio Crossover Disco Dance and Deejays dove conduco il sabato pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00 il programma “Crossover Weekend”, il talk show con ospiti in studio e telefonicamente. 

L: Sono ingegnere, responsabile di settore tecnico-gestionale di una importante Azienda di trasporti. Il lavoro è importante per me, non è solo il mezzo di sostentamento, è un modo per cercare di realizzarmi come Professionista, per mettere a frutto le mie conoscenze costruendo qualcosa di importante insieme con tutto il team, insieme con tutti i colleghi con cui mi confronto, facendo gioco di squadra. 

Per hobby conduco un programma radiofonico, “La Giostra del gol”, da circa 3 anni. Va in onda su Radio Armony e su altre 7 radio web tutte le domeniche alle 18.30: si parte con un mio editoriale in cui parlo di tutta l'attualità calcistica e poi c'è un frizzante talk show con opinionisti ed ospiti. Cerco di trasmettere tutta la mia passione per questo sport e trovo meraviglioso che questa passione attraverso la radio crei un contatto con amici che non vedo da tempo e in generale con tutti gli ascoltatori, perchè la radio è di chi la fa ma soprattutto di chi la ascolta, è un modo straordinario per essere vicini anche se lontani. 

Sempre per hobby da luglio scrivo per una testata web, Footballnews24, e da un mese e mezzo sono stato promosso Autore. Mi piace scrivere, facendo vivere le mie emozioni, incuriosendo il lettore con qualche 'chicca' pescata nella mia memoria o trovata cercando fra le pieghe delle statistiche. L'articolo deve essere coinvolgente, anche questo è un modo per stabilire un contatto con le persone e allora mi piace metterci il ritmo, per trasportare il lettore in una danza armonica.... fra un gol e l'altro.

A quale cantante o gruppo musicale siete particolarmente legati ? Perchè?

A: In assoluto Eros Ramazzotti: sin dal lontano 1984 sono una vera e propria fan, che spero un giorno di poter conoscere e intervistare come speaker; Eros è stato la colonna sonora della mia adolescenza.

Le sue canzoni ancora oggi sono per me il battito di vita e di amore, fratellanza, amicizia che accompagna e vive nei miei pensieri e soprattutto nel mio cuore. 

Negli anni 80 sono stata una duraniana, mi piaceva il sound e come il titolo di un famoso film Volevo sposare Simon Le Bon. In adolescenza mi piaceva tantissimo Stefano Zandri ovvero Den Harrow, un vero “Apollo”, mi piaceva il suo look, curato, ricercato e appariscente, è sempre stato un grandissimo performer e proprio grazie alla radio e alle mie interviste agli artisti siamo diventati “amici” a distanza. E’ una gran bella persona anche interiormente, disponibile e sempre gentilissimo con i suoi fan e anche lui, come la sua splendida moglie e manager Daisy Scaramella, ama gli animali in particolar modo i gatti proprio come me che sono felina nell’anima.

Mi piace anche Emma Marrone, artisticamente e per come dimostra di essere a livello umano e personale, è una donna carismatica, una combattente, che come me ha una inclinazione e propensione per il prossimo, non si nasconde dietro l’ipocrisia, non ha preconcetti e come dice ci mette sempre la faccia …con tutto o core, senza mezzi termini e misure….ed io mio sento parecchio come lei.

Il gruppo musicale, che ho scoperto di più e seguito molto negli anni 90, grazie ai miei compagni di Liceo, e che prediligo sono gli U2. Ancora oggi amo ascoltare le loro canzoni soprattutto dell’album The Joshua Tree e Acthung Baby: indimenticabile il concerto qui a Torino quel 12 luglio 1993, in quello che allora ero lo Stadio delle Alpi, a cui partecipai con 38,5 di febbre…mai avrei rinunciato al mio biglietto comprato nel dicembre dell’anno precedente nel compianto purtroppo mitico e storico negozio torinese di musica Ricordi.

L: Come cantante dico Max Pezzali, fin dai tempi in cui formava il duo degli 883 con Mauro Repetto.  Perché le sue canzoni mi hanno fatto sognare negli anni ’90 e mi emozionano ancora oggi. Siamo stati con Alessandra al suo concerto a San Siro la scorsa estate, le ho cantate tutte, come mai mi era capitato in altri concerti. Quindi vuol dire che la sua musica è fatta su misura per me!

Come gruppo dico i Queen. Scoperti quando ormai il formidabile Freddy Mercury ci aveva già lasciati. Quanta energia nel Live Aid a Wembley nel 1985, quanta vitalità, quanta forza nelle loro canzoni e che meraviglia il film 'Bohemian Rhapsody'!

Però la musica mi piace in generale, al sabato mattina io e Ale peschiamo in Internet i pezzi che ci piacciono di più e ce li ascoltiamo prima di alzarci. Un po'di tutto, ma soprattutto musica anni '80 per tutta l'allegria che sprigionava.


Passioni?

A: La radio al 100%, intervistare gli artisti e tutti coloro che fanno arte nell’accezione più ampia che c’è, ascoltare musica, andare ai concerti, il cinema, e anche fare shopping.

E assolutamente la mia passione è anche il Festival di Sanremo: durante le sere di questa manifestazione canora non ci sono per nessuno !!!

Perché amo la radio? …perché è incredibile quante cose grazie alla radio puoi vedere con le tue orecchie !!!

Perché amo essere una speaker? ….perchè mi piace essere a contatto via etere con i radioascoltatori e radioascoltatrici, per poter essere magari un loro appuntamento fisso che fa compagnia per qualche ora in musica, con simpatica e allegria, ma soprattutto per farli sentire i protagonisti…senza di loro le radio non avrebbero senso !

L: La radio per parlare e il web per scrivere ma di questo vi ho già detto tutto..... E allora parlando d'altro mi piace viaggiare, per gustare la Bellezza e anche di questo vi ho già detto tutto ma anche per vivere le altre culture, in termini di usi, costumi, gastronomia e per vivere quel senso di libertà e dare voce al fanciullino che in me, quello più sognatore che vuole esplorare, stupirsi di fronte a un posto nuovo.

Mi piace leggere, andare al cinema, molto altro...eh sì ci vorrebbero più di 24 ore al giorno per fare tutto!!!!!!

Progetti futuri?

A: Beh sicuramente in primis entro l’estate (spero) ritornare nella mia “nuova” casa natia qui a Torino, iniziata un anno fa a ristrutturare dalla A alla Z, lasciatami dai miei genitori alla loro dipartita e poter finalmente avere un mio piccolo boot radiofonico che l’impresa di ristrutturazione insieme ad un gruppo di architetti e tecnici del suono hanno progettato e che sta per essere ultimato. 

E poi chissà…magari poter trasformare la mia passione radiofonica oggi un hobby extra orario di ufficio in un lavoro retribuito…anche come già detto part-time.

L: Andare nella casa nuova, con spazi più ampi, e farci una bella vacanza innanzitutto. Poi mi piacerebbe che dalle mie passioni calcistiche vissute con la radio e con la testata web venisse magari fuori un'ospitata in una trasmissione tv sulle reti private o il contatto con una radio fm o qualche bella sorpresa insomma. Io intanto faccio del mio meglio e mi diverto!

martedì 1 giugno 2021

A tu per tu con Sonny Barbuto


Chi è Sonny Barbuto?

sicuramente un uomo poliedrico che in ogni cosa che fa ci mette sempre il cuore e la passione. Sono un docente di educazione fisica, giornalista ed allenatore di calcio che vive di sport e di emozioni. Credo l’arte più nobile sia quella di rendere felici gli altri onde per cui per i miei ragazzi non esistano miracoli che non sia capace di compiere.

Quali sono le reali possibilità per il calcio femminile in Italia?

Sicuramente è un movimento in grande ascesa e sono sicuro che ogni stagione agonistica che verrà porterà linfa ed innovazione in questo settore che merita le giuste attenzioni da parte degli addetti ai lavori e dagli stessi sponsor.

Perché non esiste il “pallone d’oro” o “la scarpa d’oro “femminile in carica?

Credo che prima o poi verranno istituiti anche questi premi singoli per omaggiare le grandi atlete femminili che, come abbiamo visto nei recenti mondiali, meritano la dovuta attenzione in quanto vere fuoriclasse del football femminile. Tutto verrà a suo tempo ma quanto prima assisteremo in questo settore a ogni tipo di miglioria 

Per quale motivo il calcio femminile non si gioca in stadi importanti?

Come dicevo prima tutto a suo tempo, per quanto credo che ogni stadio abbia la sua storia ed il suo fascino...arriverà anche il momento che le Ragazze si esibiranno in degli impianti sportivi di fama mondiale anche e solo per semplici partite tra club e non di nazionali.






A partire dalla stagione 2022/2023, la FIGC porterà le giocatrici a diventare professioniste, che cosa si attende?

 Mi attendo ancor più professionalità di quella già esistente e soprattutto che questa mossa possa essere ancor di più da traino per un movimento che cresce sempre a dismisura ogni giorno di più. Lo trovo un percorso naturale anche perché solo creando professionisti del settore , e questo vale per ogni ambito lavorativo, l’eccellenza avrà sempre più successo 

Europei 2021, ecco l'Italia di Mancini:  Chi sono gli uomini chiave ?

 Un europeo in questo momento epocale di emergenza sanitaria potrebbe riservare delle sorprese così come successo in molti campionati nazionali per cui anche una squadra giovane come l’Italia potrebbe avere delle chances di vittoria o comunque di estrema competitività  se tutti i parametri riusciranno ad incastrarsi alla perfezione in tutto ciò che mister Mancini ha preparato. Sicuramente  la tattica e la determinazione potranno fare la differenza e si dovrà lavorare di gruppo anche perché nonostante i buoni risultati delle qualificazioni non credo abbiamo dei fuoriclasse che da soli possano risolvere le gare. 

 Calciomercato Belotti-Sirigu: secondo lei esperto di calcio che cosà potrà accadere?

Su Belotti il mio pensiero è risaputo: avrebbe dovuto cambiare squadra e Cairo avrebbe dovuto venderlo anni fa allorquando ci furono offerte quasi di 80 milioni , ed il Presidente ne chiese cento sbagliando secondo me; adesso venderlo a non più di trenta milioni non credo sia più un affare onde per cui rimanendo un buonissimo attaccante non sarebbe facile sostituirlo per il Torino e farebbe la fortuna del club che in tal caso lo acquisterebbe. Riguardo Sirigu credo che se non farà scelte di vita particolari possa rimanere al Toro...ma sappiamo bene che in fase di mercato ciò che sembra scontato oggi potrebbe non esserlo domani


Grazie Sonny .

lunedì 16 novembre 2020

A tu per tu con Mario Scava

 



Chi è Mario Scava?

Sono un conduttore radiofonico e televisivo, lavoro da 36 anni nel campo della musica, dell'organizzazione di spettacoli televisivi, di concerti e di eventi a scopo sociale. In questi anni ho lavorato con numerose emittenti radiofoniche e televisive piemontesi: Radio Veronica One, Radio Centro 95,Telestudio Torino, GRP Televisione, Radio Manila, Radio Reporter 93, Primantenna TV, Radio Settimo,Rete7 Piemonte , Fun TV, Quinta rete TV .

Come si promuove un artista?

Io creo format televisivi per far conoscere talenti emergenti. "Io Talent" è infatti un nuovo progetto che dà la possibilità ai futuri artisti della musica e dello spettacolo di farsi conoscere al grande pubblico italiano.




Quali sono i doveri e i piaceri di un manager?

Parto dai piaceri. E' quasi una missione, perchè si sfruttano le proprio conoscenze per dare l' opportunità di farsi conoscere a livello internazionale. Per quanto riguarda il guadagno si "sopravvive". Si prova soddisfazione personale quando scommetti su un talento e riesce a raggiungere l'obiettivo della notorietà .

Qual è l'esperienza più eccitante che ha vissuto?

Ho realizzato interviste esclusive con personaggi dello spettacolo e ho realizzato numerosi reportage per incentivare raccolte fondi a seguito di alcune tragiche calamità naturali. Nel 2018 ha inoltre organizzato eventi come “Il Cantagiro” Piemonte. Un esempio su tutti: anche la sindaca di Torino Chiara Appendino si è mobilitata in prima persona per aiutare i terremotati.

Ma un manager ha il tempo per qualche svago?

Vivo all' estero in Lettonia, non ho molto tempo libero perchè mi dedico prevalentemente al lavoro. Però,appena posso, mi piace seguire il cinema.






https://podcast.marioscava.it/

venerdì 7 febbraio 2020

A tu per tu con Pietro Cartolano



Com’era e com’è oggi la tv italiana nell’ambito sportivo?

Per decenni il giornalismo sportivo televisivo è stato una seria professione protratta da egregi uomini di cultura. Poi si è estremamente sviluppato il concetto di guadagno sugli ascolti, pertanto si è reso il tutto molto più popolare e populista per accaparrarsi una fetta di pubblico più ampia. E ora, in certi casi, rasenta il ridicolo. Sono sempre meno le persone che hanno reali competenze nella comunicazione e soprattutto nella analisi degli eventi sportivi. 

Sei ideatore e conduttore del nuovo format “Calcio Sud “Canale 218 di GRP TV , quali sono le tue aspettative ?

Da questa mia grande critica nei confronti del giornalismo sportivo televisivo, nasce CALCIO SUD. Nelle reti regionali molti programmi hanno come unico pregio quello di essere pieni di donne attraenti e vecchi tifosi o dimenticati artisti che dicono la propria -poco interessante- opinione. Calcio Sud parla veramente del gioco del pallone: si analizzano nel dettaglio le gare delle squadre geograficamente da Roma e Lazio in giù e si approfondiscono argomenti, a mio parere interessanti. Gli ospiti hanno reali competenze e io spero di riuscire a provocarli mai banalmente. Una cosa è certa, non sarà mai un programma da 'televideo'. Questo termine lo uso per quei programmi che durante la settimana aggiornano gli ascoltatori sui risultati del weekend, sulla classifica e su dati che si possono tranquillamente trovare in rete o, appunto, sul televideo. Calcio Sud, insomma, è un programma di analisi e la mia aspettativa più grande è che rimanga tale fino ad attrarre il più ampio raggio di appassionati dello sport più bello del mondo.

 Da quali figure sarai affiancato?

In questo momento ho due fedeli compagni di avventura: Samuele Gjoni e Lorenzo Velcani. Il primo grande amico di infanzia che fino a qualche mese fa ha giocato a buoni livelli; nella sua carriera, l'apice è stata l'Alessandria in Serie C. Il secondo è un ragazzo Salentino che da qualche anno si è trasferito a Torino per studiare Economia e si è inserito egregiamente nel nostro gruppo di amici di lunga data. Detto ciò, la nostra amicizia non ha condizionato la mia scelta (anche perché siamo una decina): sono due ragazzi estremamente competenti che, pur non avendo esperienza televisiva, hanno accettato questa sfida. La strada è lunga, ma sono fiducioso. Mi auguro, in futuro, di poter coinvolgere anche una esperta del gentil sesso. 
In tutto ciò è previsto un terzo ospite che cambia di puntata in puntata. 
Spero di creare un gruppo di una decina di possibili ospiti da poter intercambiare di volta in volta. 

Milan - Toro “Coppa Italia” persa dal Torino negli ultimi minuti di gioco... Come vedi il nuovo tecnico Moreno Longo con Antonino Asta alla guida dei granata?

Ritengo Mazzarri un buon allenatore, una persona capace di di tirar fuori il meglio dai suoi calciatori. Però, il suo tempo a Torino era evidentemente finito. Si è rotto l'incantesimo e lo spogliatoio non ha più voluto saperne. Ora a Longo spetta un compito complesso. L'unica arma a suo disposizione potrà essere la cultura e lo studio. Solo aggiornandosi e studiando come un matto potrà creare il giusto interesse nei confronti di giocatori che al momento sembrano scarichi. Uno è il suo grande vantaggio: è giovane. E le idee giovanili cambieranno il mondo, anche quello del calcio.