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mercoledì 13 ottobre 2021

A tu per tu con la Wedding Planner Event Queen Patrizia Zaccaro.

 






 In collaborazione con l' Associazione Culturale per lo Spettacolo Vena Artistica presentiamo oggi l'intervista della straordinaria Wedding Planner Event Queen Patrizia Zaccaro.


Wedding Planner Event Queen Patrizia Zaccaro

Chi è Patrizia Zaccaro?

"Patrizia è una donna che, oltre ad essere anche mamma, ha riscoperto i suoi sogni e le sue passioni ed in fondo è una gran romanticona.

Ha molteplici interessi che vanno dalla moda alla lettura, dal ballo alla musica. E' una continua scoperta di tutto ciò che la circonda e che la incuriosisce.

Sin da bambina il mondo della moda era " il cosmo fatato" tutto scintillante, portentoso e pieno di colori ed io non rinunciavo mai alle riviste di moda che mi facevano sognare ad occhi aperti sperando un giorno di poter partecipare ad una sfilata del grande Giorgio Armani, non seduta come ospite, ma nel cuore pulsante dell'evento: "dietro le quinte".

Oggi ho tolto gli "occhiali rosa" che mi permettevano di guardare il mondo con quella innocenza e ingenuità tipica del tempo dell'adolescenza e ho indossato gli "occhiali per miopi" che mi permettono di vedere il mondo per ciò che realmente è ma allo stesso tempo decido che colori utilizzare per farlo divenire incantato .

Il mondo del wedding è diventato un luogo magico e tutto ciò che ruota a questo fantastico mondo può essere colorato e scintillante".




Wedding Planner Event Queen Patrizia Zaccaro



Come rende irripetibile un evento?

"La fantasia, la passione, la cura per il dettaglio, l'armonia e soprattutto la collaborazione con gli altri professionisti.
Non amo gli eventi "copia incolla" ma desidero distinguermi per originalità, professionalità e anche divertimento".

La sua è una progettazione o segue fino al termine della festa?

"Tutto nasce da una progettazione basata su sogni e necessità delle coppie o del lavoro che occorre realizzare.
Ciò che progetto ha sempre un inizio ed una fine e sino a quando non è come lo vedo nella mia testa, non mi fermo mai! " .

Con quante coppie si confronta per un unica data?

"A volte capita di parlare con più spose in un unico giorno nel giro di poche ore e nel frattempo lavorare su altri progetti ( shooting, eventi ecc..) e questo vuol dire ricordare l'esigenza di ognuna dando il giusto consiglio o suggerimento".

“Spose e Wedding Planner “ :un rapporto professionale che diventa tipico e particolare “, è così?

"Parte sempre con un rapporto professionale ma nella maggior parte dei casi nascono delle stupende amicizie fatte di risate ma anche di attenzioni per quel giorno tanto atteso che è il matrimonio. 
Io non mi definisco una Wedding Planner perché, per quanto mi riguarda, lo trovo riduttivo.
Mi occupo di tutto ciò che concerne l'ottima riuscita dell'evento da sogno compreso il sostegno morale verso gli sposi che poco prima del matrimonio sentono il bisogno di potersi confessare con una persona " super partes" che darà loro il giusto consiglio, conforto o che semplicemente li farà ridere ".

In che modo ha conosciuto la realtà dell’Associazione Culturale per lo Spettacolo Vena Artistica?

"Tanti anni fa ho avuto il piacere di conoscere Vittoria Adamo, splendida donna con la quale c'è stata una immediata empatia. Purtroppo la vita ci ha  allontanate per un certo periodo ma questo non mi ha impedito di cercarla e decidere di far parte di questa crew ".


Wedding Planner Event Queen Patrizia Zaccaro



Progetti futuri?

"Tanti, tutti insieme, lo scopriremo nelle prossime puntate ! ".



Grazie mille!









sabato 17 luglio 2021

Fonte : https://www.modernews.online/11480_tony-abbondanza-il-nuovo-film-su-pellestrina/

 


https://www.modernews.online/11480_tony-abbondanza-il-nuovo-film-su-pellestrina/


"La storia che oggi vi vogliamo raccontare riguarda un luogo incantato localizzato
 
nei pressi della magica Venezia, che divide la laguna Veneta dal mare Adriatico, si tratta dell’isola di Pellestrina.

Un’isola con poco più di 4000 abitanti che nel 1880 vide la nascita Guido Vianello, padre di uno dei più grandi attori della storia italiana, il leggendario Raimondo Vianello. Inoltre, sull’isola vi vive da tempo il celeberrimo Sergio Tagliapietra Ciaci. Decretato come uno dei sei “Re del Remo” incoronati nel Novecento, è considerato ancora oggi il più grande regatante di quel secolo e forse di sempre.

Che dire quindi di quest’isola: un gioiello tutto Italiano, che mantiene ancora la sua economia grazie alla pesca, all’agricoltura e al Turismo.

È proprio di quest’ultimo che quest’articolo ha intenzione di parlarvi, ma partiamo dalle origini.

L’otto Luglio del 1954 nasceva a Pellestrina Antonio Gavagnin, figlio di pescatori e maggiore di 11 fratelli.

A quell’epoca era usanza che i figli seguissero le orme paterne, diventando a loro volta pescatori, ma il padre di Antonio decise che il destino dei propri figli sarebbe stato scelto da loro stessi, non obbligandoli a seguire le sue orme.

Antonio colse l’occasione al volo lasciando l’isola di Pellestrina in giovane età ed iniziò così a lavorare nella vecchia SIP (conosciuta oggi come Telecom Italia) diventandone nell’arco della sua carriera, da impiegato ad addirittura responsabile di centro di lavoro, sfiorandone la dirigenza.

Con il passare del tempo, Antonio, soprannominato Tony, vide la sua vita prendere una svolta positiva notevole, sia in ambito lavorativo che sentimentale, fino al fatidico giorno del 11 Settembre 2001, periodo nel quale anche lui, come moltissimi, cadde vittima di una delle più grandi disgrazie che l’economia mondiale dovette subire dopo la crisi del 29, “Il crollo della Borsa”.

Tutti i suoi risparmi andarono in fumo, si lasciò con sua moglie e si ritrovò costretto a ricominciare tutto da zero.

In quel periodo così grigio e buio per tanti, Antonio iniziò ad avere idee sul suicidio come unica soluzione per uscire da quell’immenso dolore che provava ogni istante, ma un qualcosa lo frenava sempre poco prima di procedere con quel fatale gesto che gli sarebbe costata la vita.

Fu così che ritornò a lavorare in Telecom, non più come responsabile, ma di nuovo come impiegato, e con quei pochi risparmi che riuscì a malapena a mettersi da parte iniziò di nuovo a rinvestire.

Con il passare degli anni ritornò alla Telecom e i suoi investimenti incominciarono a fruttargli, infine prese la mobilità lavorativa iniziando una nuova carriera nel settore del Network Marketing.

Da qui inizia la sua nuova svolta che lo porterà in breve tempo ad accumulare ricchezze e a farlo riconoscere in tutta Italia con lo Pseudonimo di “Tony Abbondanza” grazie agli introiti ricavati da questa attività.

Oggi Antonio Gavagnin ha l’età di 67 anni, vive di rendita grazie alla realtà che si è ricostruito ed è tornato a vivere sull’isola che lo ha visto nascere, la sua amata Pellestrina.

Un uomo che ben due volte è riuscito, partendo dal nulla a portare abbondanza nella sua vita, da qui il suo soprannome di “Tony Abbondanza”.




Nel 2021 incontra al compleanno di un suo amico a Torino, il regista e produttore J.C. Abraham De Palma, parente del conosciutissimo Regista Brian De Palma e figlio del Senatore, Parlamentare e Ministro delle Antille Olandesi Jopie Abraham.

I due diventano subito amici e Tony decide di invitarlo l’otto luglio, il giorno del suo 67esimo compleanno, sull’isola di Pellestrina, per raccontargli la sua storia, dalla quale ha intenzione di produrne un Film che lo stesso Abraham De Palma dirigerà e che uscirà verso la fine del 2022.

Il 10 Luglio 2021, durante una visita guidata dallo stesso Tony e da suo genero, per mostrarne le bellezze dell’isola ad Abraham De Palma , da cui trarne spunto per il film, i tre vengono fermati senza motivo apparente da un Maresciallo e da un Brigadiere dei Carabinieri della caserma dell’isola, i quali gli intimano in modo al quanto scorbutico ed arrogante, di mostrargli i documenti d’identità.

L’episodio in se non ha nulla di eclatante da raccontare, se non per il fatto che la metodologia usata dai due militari nei confronti dei tre civili è la rappresentanza palese di mancanza di buon costume nei confronti di persone che si ritrovavano unite per contemplare l’isola, quell’isola che a breve sarà protagonista di un film e che in pochi turisti durante l’anno hanno la fortunata occasione di visitare.

Concludiamo questo articolo non con l’intenzione di mettere in cattiva luce le forze dell’ordine (che nella maggioranza dei casi sono gli angeli custodi del nostro amato paese), ma con il fine di far riflettere su quanto sia importante l’accoglienza nei confronti del prossimo, sia esso un regista, un calciatore, un parente, un amico o un turista, “poiché il ricordo di un luogo, più del luogo stesso, ce lo lasciano le persone che ci hanno accolto e il modo con il quale ci hanno ospitato”.


                                                                                           Vittoria Adamo

mercoledì 23 dicembre 2020

A tu per tu con Kristian Xipolias






Chi è Kristian Xipolias?

Classe ’88, Kristian Xipolias studia Architettura al Politecnico di Torino e Regia Cinematografica alla S.N.C.I  di Firenze nel 2018.

Nel 2018 è stato co fondatore del colletivo cinematografico Cinestrada,nello stesso anno dirige il suo primo documentario in Grecia dal titolo “Le mani del suono” e partecipa in concorso al Festival di documentario Docfest di Chalkida in Grecia. Nel 2019 vince il bando nazionale di regia “Ciak s'illumina” indetto da Intesa Sanpaolo, Siae e Mibact nel ruolo di sceneggiatore e regista,per il quale scrive e dirige due cortometraggi. Nello stesso anno dirige il cortometraggio “Ruina” che viene selezionato come finalista in 15 film festival mondiali. Dal 2019 ad oggi ha diretto diversi progetti di video-arte  come "Confine" e "Precarius", documentari, spot e video clip.

I suoi lavori sono stati selezionati come finalisti da diversi Film Festival internazionali, ricevendo premi e menzioni speciali.





Che cosa lega il progetto “Fiori” in co-produzione con Vena Artistica ? 

Vena Artistica è stata una delle poche realtà Torinesi che ha supportato il nostro progetto dal suo inizio, una grande parte degli attori del nostro film li abbiamo reclutati tramite Vena Artistica e la casting director del corto Vittoria Adamo, inoltre Vena Artistica ci sta supportando anche nella parte produttiva e organizzativa del film. Siamo molto contenti che ancora si trovino realtà che mettano in luce idee creative senza secondi fini.





Perché la scelta di girare il cortometraggio nelle periferie di Torino ? 

La storia nasce da una ricerca documentaristica inerenti le condizioni lavorative dei riders, svolta da me, negli anni compresi tra il 2018 – 2020. Così nasce il soggetto di Fiori, sviluppato in sceneggiatura insieme ad  Antonio Tribulato nel luglio del 2020. 
Fiori vuole essere un omaggio odierno al film simbolo del Neorealismo Italiano Ladri di bicliclette, diretto da Vittorio De Sica (1948). 
Cosa farebbe Antonio Ricci (protagonista del film Ladri di biciclette) nell’Italia del 2020?
Le location del film,Falchera e Lingotto sono co-protagoniste e testimoniano l’architettura italiana degli anni 1930-1970; caratterizzata da estesi complessi di case popolari, ex edifici industriali e luoghi simbolo del boom economico italiano. Persi nel loro autentico spirito ma degni di essere riportati alla luce.Una grande parte del film sarà girata nel quartiere di falchera.



Quali buoni propositi per il 2021? 

Sicuramente uscire da questa pandemia al più presto. Inoltre mi auguro che sia un’ anno più proficuo per tutti coloro i quali vogliano esprimersi tramite le tante sfaccettate forme d’arte.



Vittoria Adamo Presidente Associazione Vena Artistica