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lunedì 20 gennaio 2020

A tu per tu con Vittoria Castagnotto



Eccoci! Grazie mille innanzitutto, per l'intervista Desirée!

Da conduttrice tv di 7 Gold e Cartellino Rosso di GRP, a quale dei due programmi ti più senti legata professionalmente?

Partiamo subito con una domanda non semplice! Da un lato, "Cartellino Rosso tv" è una mia "creazione", insieme al prezioso aiuto di Mimmo Mancino,figura importante e conduttore del programma musicale “Napoli che Passione “su GRP Piemonte dove questo è ,il sesto anno che lavoro. Siamo come una famiglia ! mi ha fornito la possibilità di mettere in piedi la realtà del programma, figlio -se vogliamo- del programma "Mondo Toro tv" che ho condotto due anni fa, e di Simona Sorbara, colonna portante della trasmissione, sempre con me in onda. Qui è tutto in mano nostra, lavoriamo ogni settimana per stabilire la scaletta e invitare gli ospiti, sicuramente avere la possibilità a 24 anni di avere un programma in mano mi riempie di gioia e di orgoglio (e di responsabilità!). Dall'altra parte  è da più tempo che porto avanti il percorso su 7gold, questo è il mio secondo anno consecutivo a "Il Processo" e, dopo aver condotto questa estate una quindicina di puntate di "Diretta mercato del lunedì", ora dopo Il Processo sono a fianco di Fabio Santini nella parte dedicata al calciomercato. Si tratta di un'esperienza nazionale, che sicuramente mi ha arricchito tantissimo e da cui ancora posso imparare tanto: mai porsi limiti!

Con quale partner femminile o maschile ti piacerebbe collaborare professionalmente?

Visto che nell'aria si respira già il clima "Sanremo"...è troppo audace dire "Amadeus"??

Parlando di Calcio...Come vedi il Toro di Mazzarri?

Il Torino di Mazzarri purtroppo vegeta in una continua situazione di 
stallo: sembra che si riscatti (vedi i risultati positivi con Bologna e Roma), guadagna punti, si arrampica verso l'Europa, per poi perdere contro un Sassuolo spento che gioca per salvarsi.. per 
assurdo sembra che giochi meglio con i club più forti, che con quelli dove i 3 punti dovrebbero essere assicurati. Sicuramente non si possono addossare tutte le colpe all'allenatore, la squadra ha una rosa molto limitata, la coperta è corta e, ancora una volta, il mercato non porterà degli innesti importanti, su cui il team possa veramente costruire per puntare, non dico naturalmente alla Champions, ma quantomeno all'Europa. C'è inoltre polemica tra i tifosi che vorrebbero vedere giocare di più i giovani, come Millico, che l'ultima di campionato, entrando come sostituzione, ha regalato una presentazione che alcuni titolari non sono stati capaci di dare. Forse però la fonte di tutto è la politica del presidente Urbano Cairo, che punta -a prescindere- a un campionato mediocre, da cui si possano trarre plusvalenze, eppure la passione per la maglia granata dovrebbe andare oltre...



Sogni nel cassetto?

Il mio cassetto trabocca di sogni in realtà! Vorrei in primis arrivare a condurre in realtà maggiori, che mi possano spronare ancor di più a dare il massimo, senza ovviamente nulla togliere dove lavoro ora, sono profondamente grata per quello che sto facendo. Gli altri desideri non ve li spoilero, ma se sarete attenti sui miei profili social (primo fra tutti il mio account Instagram dove mi trovate come "vittocast"), sono sicura che qualcosa riuscirete a cogliere! 


Grazie a te, Dèsirèe per la possibilità. Come sempre sei super professionale, oltre a essere un'amica sincera.
E grazie di cuore a tutti quelli che hanno dedicato qualche minuto del loro tempo a leggerci.
Che riusciate ad arrivare dove desidera il vostro cuore!
Vittoria 

martedì 14 gennaio 2020

A tu per tu con Leandro del Prete







Quali sono le novità della musica neo melodica?

Le novità della musica neo melodica sono  i generi musicali trap & rap.Si è provato  con le bachate che hanno avuto successo nazionale. Volti noti che hanno dato vita a questa nuovo mix sono stati Franco Ricciardi o Ivan Granatino insieme a Rocco Hunt .

Come si fa a diventare un cantante neo melodico?

Per diventare un cantante neo melodico ci vuole molta passione e cuore poiché le canzoni  di questo genere parlano prevalentemente di amore. 
Ho seguito le orme di mio padre con i classici napoletani. 
 A Torino mi chiamano il cantante delle Cover , quando mi esibisco agli eventi porto 1 o 2 brani miei e poi a richiesta del pubblico canto  altri testi di Gianni Celeste o Nino D’Angelo.

A chi ti ispiri per comporre i tuoi testi?

C’è poco da ispirarsi ,le canzoni napoletane nascono proprio con storie reali  che riguardano il quotidiano o esperienze “forti.”vissute .  Io non sono scrittore o  autore , però qualche volta mi capita  di  tirar giù qualche cosa  dopodiché lo consegno ad un vero paroliere ed mi produce il pezzo.


venerdì 29 novembre 2019

A tu per tu con Jacopo Bianchi

A tu per tu con Jacopo Bianchi
  • Come ci si prepara per condurre un TG Regionale?
E' un lavoro che inizia la mattina, appena si arriva in redazione. Con i colleghi decidiamo quante e quali notizie seguire, quanto spazio dare a ciascun fatto, quali commenti cercare. Poi ciascuno si dedica al suo pezzo ma sempre facendo attenzione a cosa fa il vicino di scrivania. Il tg, esattamente come il giornale di carta, è il frutto di un lavoro collettivo e chi alla sera si siede davanti alla telecamera per
condurre il notiziario deve saper raccontare la giornata come se avesse seguito tutti i fatti. 

  • Come si trasmette la fiducia al pubblico che segue da casa?
Con la costanza e la serietà. Bisogna far capire al pubblico che il tg che sta seguendo è veramente una "piazza" dove si affrontano gli argomenti che più interessano la vita quotidiana. E per riuscirci bisogna sempre dialogare con lo spettatore, ascoltare le sue richieste e dare risposte. A volte basta una mail o una telefonata arrivata in redazione a dare lo spunto per un pezzo. E spesso sono proprio gli spettatori più attenti a segnalare problemi o criticità sui quali vale la pena far domande e trovare, se non proprio la soluzione, almeno il modo per arrivarci. 

  • Quanto è difficoltoso stare sul “ pezzo"?
E' la parte più difficile. Perché è da lì che misuri quanto il tuo lavoro è efficace. C'è la gratificazione personale ma soprattutto la soddisfazione di aver capito che cosa veramente interessa al lettore-spettatore. E per "interessa" intendo "è utile", che deve essere conosciuto perché diventi magari spunto di un dibattito e di un interesse più grande di un semplice tg.

  • Si sente realizzato sia nella professione che nella vita?
Il lavoro mi ha dato grandi soddisfazioni e anche grandi delusioni. Ho provato a costruirmi la professione un pezzo alla volta, magari sbagliando, ma facendo leva solo sulle mie forze e sulla fiducia che altri colleghi hanno saputo e voluto darmi, insegnandomi con pazienza e dandomi la possibilità di fare e imparare. E spero di non averli delusi. Per quanto riguarda la realizzazione nella vita, magari ne riparliamo tra qualche anno...