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martedì 22 novembre 2022

Alessandro Cerutti : Il romanzo contro il bullismo "Il gatto nella tempesta” diverrà cortometraggio(Impremix Edizioni, Torino, 2020, ISBN 8885572812).


Chi è Alessandro Cerutti?

Innanzitutto grazie Desirée per l'invito: è una bella possibilità poter parlare delle proprie passioni. 

Beh, chi sono io?

In questo momento sono uno scrittore molto, molto contento, perché dal mio romanzo contro il bullismo “Il gatto nella tempesta” (Impremix Edizioni, Torino, 2020, ISBN 8885572812) verrà tratto un cortometraggio. So che potrebbe sembrare ridondante, ma abbiamo scelto di chiamare questo progetto proprio “Gatto nella tempesta” non solo perché è il titolo del romanzo, ma anche perché i nostri amici pelosetti avranno un ruolo fondamentale nella storia. 

Il “Progetto gatto nella tempesta”, è ambizioso: i due obiettivi due fondamentali sono, in primo luogo, appunto, la realizzazione del cortometraggio e in secondo luogo la sua diffusione capillare attraverso l'organizzazione di incontri nelle scuole o enti che ne facessero richiesta, per parlare di bullismo e aiutare chi in questo momento è in difficoltà perché bullizzato o perché chiamato ad intervenire in situazioni di bullismo.


Nuovo progetto? Come, quando e dove è nato?

Il progetto è nato quasi per caso. Roberto Tomeo, regista e storyteller, si è imbattuto casualmente nel mio romanzo e, dopo averlo letto, mi ha contattato e proposto l'idea di realizzare un cortometraggio. Per diversi mesi è stata solo un’idea. Poi abbiamo adattato il romanzo al copione e siamo partiti. Per questo primo contatto stiamo parlando ormai di quasi due anni fa. Se devo essere sincero questa proposta mi ha intrigato fin da subito. Insomma, a livello personale è una bella sensazione progettare di portare sullo schermo la propria opera. Dopo aver completato il copione, ci ho lavorato su con i miei alunni, che fanno parte anch’essi del progetto. È vero non ve l’ho detto: io sono un insegnante di scuola superiore. Poi abbiamo contattato un'associazione che si occupa di cinema, e precisamente di MACS (https://macsmoviemento.org/) nella persona del suo presidente Michele Franco. Di lì ci siamo messi in moto con varie iniziative e articoli e specialmente il crowdfunding, cioè una raccolta fondi online per sponsorizzare e diffondere il cortometraggio.

Cosa rende il suo progetto editoriale  unico?

L'unicità, o meglio il punto di forza del “Progetto gatto nella tempesta” è che noi crediamo fermamente in quello che stiamo facendo, ossia crediamo che il progetto abbia una forte valenza sociale: lo abbiamo volutamente connotato di questo aspetto. Questo significa che non stiamo realizzando un corto solo perché amiamo il cinema, ma lo facciamo anche perché crediamo nella potenza dell'immagine e, soprattutto, perché ci piacerebbe poter aiutare chi è in difficoltà, educatore, genitore, ragazzo o ragazza che sia. Crediamo fermamente che, attraverso le immagini del cortometraggio, avremo qualcosa da dire contro il bullismo.








Qualche consiglio utile per i " futuri collaboratori"? Quali sono le competenze richieste?

La prima richiesta è la più semplice: chiediamo, a chi ne ha la voglia e l’interesse, di seguire l’evoluzione del progetto sul sito  https://progettogattonellatempesta.weebly.com/ dove tra l’altro trovata anche i rifermenti dei nostri canali social Facebook e Instagram. Chiediamo anche di diffondere il progetto, condividendo i post o parlandone con amici conoscenti. La seconda richiesta, e sappiamo di domandare un impegno significativo, è di far parte del progetto in maniera attiva. Noi dell’associazione MACS, perché adesso ne faccio parte anch’io, ci siamo già mossi con varie associazioni del territorio per reperire i fondi necessari per realizzare il cortometraggio. Noi stessi ci siamo messi in gioco anche dal punto di vista economico, però ci piacerebbe che la produzione fosse condivisa: per questo abbiamo indetto un crowdfunding, una raccolta fondi on line, in partnership con un ente sicuro. 

Trovate tutto sul  sito  https://progettogattonellatempesta.weebly.com/. 

Intervenire economicamente non è semplicemente fare un'offerta, ma significa dirci “Credo nel vostro progetto, mi piace, voglio esserci anch'io!”. 

Desirée, grazie mille di questa grande possibilità. Grazie anche a voi che avete letto questa intervista fino alla fine. Noi dello staff del progetto siamo certi che ci seguirete e ci aiuterete a realizzare questo progetto contro il bullismo.























Partecipa anche tu al crowdfunding per il progetto 
contro il bullismo "Il gatto nella tempesta", 
liberamente ispirato al mio omonimo romanzo. 






"Fare del bene agli altri 
è il dono più grande che puoi fare a te stesso".
Tsaoteng Naonamang, sherpa

 



mercoledì 9 marzo 2022

Cinema : A tu per tu con Andrea Zamburlin

 


Désirée Fadda intervista, il regista e insegnante Andrea Zamburlin per il film "J Loop" Vena Artistica, Anno 2022.




Buongiorno Andrea , che cosa l’ha spinta a intraprendere la carriera da regista?

Buongiorno!

Allur…in realtà all’inizio dei tempi, alle elementari volevo fare il disegnatore, poi verso le superiori il tecnico degli effetti visivi ma iniziando a sperimentare le prime “regie” mi sono scoperto abbastanza capace e allora decisi che mi sarei dedicato alla regia. Il mio primo corto ufficiale è stato partorito a 17 anni. Il mio sogno ovviamente, come quello di tutti, è quello di lasciare il segno con film che la gente possa ricordare a distanza di anni e che possano regalare emozioni. Il grande cinema americano con storie potenti e immagini che colpiscono accompagnate da colonne sonore memorabili, è quello a cui aspiro e ambisco.

Come fa il  regista a concentrarsi prima di dirigere la  scena?

In realtà la preparazione grande avviene talmente tanto tempo prima, con l’immaginazione della scena durante la fase di scrittura e poi la realizzazione degli storyboard, che di fatto nel momento in cui si è sul set devo solo trovare il compromesso tra quello che mi frulla in testa, i consigli degli attori e chiaramente quello che il direttore della fotografia può concretizzare per dar vita allo storyboard secondo la visione più possibile fedele a quello che è nella mia mente. Diciamo quindi che sono abbastanza tranquillo anche se gasato  perché finalmente “prende vita”.

Lei è anche insegnante e regista. Quale ruolo sente più suo?

Sono stato il proprietario di una palestra di CrossFit per nove anni e sono un allenatore sportivo da 14. Quindi si potrebbe dire che insegnare fa parte del mio essere. E da quattro anni sono docente di scienze motorie alle superiori per cercare di forgiare degli adolescenti migliori di quelli che vedo in giro.

La regia penso sia un’ estensione creativa della mia personalità, perché sento la necessità di raccontare ad altri le storie che penso possano piacere, lasciare un’ eredità, dire “hey quel film che ha fatto Zambu non è niente male, mi ha divertito, vorrei vederne un altro” esattamente come spero che i miei studenti dicano “hey il prof Zamburlin mi ha insegnato un sacco di cose, non solo tecniche ma anche come valori di vita che non dimenticherò mai: è stato il miglior prof di sempre”.

Ok va bene lo ammetto, sono desideri forse edonistici ma adoro che io possa cambiare in meglio dei ragazzini o distrarre delle persone per un paio d’ore con il mio film senza che possa rimpiangere di aver perso tempo.  


La scelta degli attori e dei luoghi in che modo è stata fatta per il film?

L’attore protagonista è Diego Riccobene che è stato anche il protagonista del cortometraggio REMEMBER da cui J LOOP è ispirato. Non avrei potuto pensare a qualcun’ altro se non Diego per riprendere nuovamente i panni del nostro J. L’attrice protagonista e il giovane coprotagonista invece, Greta Malengo ed Emanuele Casati, li abbiamo scoperti grazie al casting svolto in Film Commission Torino Piemonte  e organizzato da Vittoria Adamo di Vena Artistica. Per le location invece mi sono appoggiato a luoghi privati di cui già conoscevo i dettagli e luoghi pubblici che nel corso dei mesi ho scovato in giro per Torino e Collegno.

A quale kolossal è particolarmente legato? Perché?

Quelli che hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore e hanno sicuramente determinato il regista che sono ora, sono: Il Signore degli Anelli, Armageddon e Matrix Revolutions (ovvero il terzo capitolo della saga). Entrambi riescono a raggiungere livelli di epica, di sacrificio, di lotta a qualunque costo, di commistione perfetta tra immagini musiche e suono, che nonostante li conosca a memoria e li abbia visti un numero incalcolabile di volte, riescono sempre a farmi esplodere di emozioni.

Ci saranno attori famosi del panorama italiano che parteciperanno alle riprese in "J Loop", può anticipare qualche nome?

Sono davvero felice che il nostro amico Maurizio Merluzzo partecipi al progetto. Prima che diventasse il noto youtuber e doppiatore che è ora, nel lontano 2011 lo avevo scelto per essere il protagonista del cortometraggio fanta action FAR AWAY, in cui tra l’altro Diego Riccobene (il protagonista di J LOOP) faceva la parte del cattivo e arrivavano ovviamente allo scontro frontale. Mauri all’epoca stava muovendo i primi passi nel mondo del doppiaggio e ora ha un nome di tutto rispetto prestando la voce a personaggi molto noti al pubblico, ha creato diversi format di successo su YouTube seguito da più di un milione utenti. La sua partecipazione è una vera gioia per me in quanto mi sembra di chiudere una sorta di cerchio iniziata con Remember (il corto che ha ispirato J Loop), seguita con Far Away e ora alla conclusione fondendo in un unico film questi due grandi attori e amici in un modo a ruoli invertiti rispetto alla loro precedente condivisione dello schermo. Il personaggio di Merluzzo nel film tra l’altro giocherà un ruolo determinante per il corso degli eventi e anche se all’inizio potrebbe passare in sordina, man mano che il film si sviluppa conquisterà sempre più importanza.

Tra gli altri membri del cast segnalo anche Roberto Russo, comico torinese che ha militato nelle fila di Colorado Cafè su Italia 1, il quale darà il volto e la voce perfetta a un personaggio che sembra essere davvero fatto su misura per lui. Vi assicuro che sarà molto divertente anche se odioso ma questo è proprio lo scopo della scrittura del suo personaggio e Bob lo rende alla perfezione.


martedì 10 novembre 2020

A tu per tu con Davide Campagna





Si presenti : Chi è Davide Campagna?

Qualcuno mi conosce come attore, qualcuno come acrobata circense, qualcuno come regista, qualcuno come musicista. La verità è che io mi definisco un artista a 360 gradi. Mi sono diplomato nel 2013 all'Accademia d'arte Circense di Verona, e nel 2017 al Cirko Vertigo di Torino. In queste scuole ho imparato l'arte dell'equilibrismo, della giocoleria, della recitazione e del maneggiare il fuoco. Successivamente, parallelamente al liceo linguistico che mi ha permesso di imparare bene l'inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo, ho frequentato il Conservatorio F. Venezze di Rovigo dove ho studiato canto e pianoforte. Queste abilità mi hanno poi permesso dal 2014 di essere protagonista di numerose esperienze teatrali e cinematografiche. Nella mia carriera ho lavorato in teatro con Luca Ronconi e al fianco di grandi nomi come Syusy Blady (Turisti per caso), Tommaso Bianco (allievo di Eduardo De Filippo), Carla Fracci e Giancarlo Giannini. Cinematograficamente invece, tra i numerosissimi film a cui ho preso parte, ho recitato al fianco di Vincent Cassel, Salma Hayek e numerose altre stelle di Hollywood nel film "The Tale of Tales" di M. Garrone, e al fianco di Owen Wilson, Justin Bieber, Will Ferrell e Penelope Cruz nel film diretto da Ben Stiller "Zoolander 2". Tra le altre produzioni a cui ho preso parte posso citare il film francese "La Prière" di Cedric Kahn, "Nessuno come noi" di Volfango De Biasi e "Amore Criminale" su RAI 3 dove ho avuto l'onore di conoscere la casting director con cui tuttora collaboro Vittoria Adamo, e che ho coinvolto nel mio primo film come regista "L'equilibrista con la stella". 


Su cosa si basa il regista per girare una pellicola?

L'ideazione di un film può partire da tantissime cose. Ci sono i film commissionati da una Rete, come i grandi film e la maggior parte di quelli che si vedono in TV, e quelli che invece partono dall'ispirazione di un regista, cosiddetti "film indipendenti". Io per la realizzazione del mio film mi sono ispirato a un tema che a me sta a cuore: il circo. Da sempre l'ambiente circense per me è stato come una seconda casa, dove oltre a esibirmi ho imparato ad apprezzarne la cultura, le abitudini e la storia. 



Può raccontare del suo ultimo lungometraggio “L’equilibrista con la stella”? Chi sono gli interpreti?

Il mio primo e, per ora, ultimo film da regista è "L'equilibrista con la stella". Il film parla della storia vera di una ragazza ebrea nel 1943 che si innamora di un clown che la nasconde nel suo circo e la fa esibire come equilibrista, facendola sfuggire così alle persecuzioni naziste. Nel film sono il regista, il direttore della fotografia e l'attore coprotagonista. Altri protagonisti del film sono Giada De Francesco Abate, Zahira Berrezouga (che molti di voi ricorderanno come la Strega Varana della Melevisione), Rita Pelusio (da Colorado), e soprattutto Angelo Maggi, storico attore e doppiatore famoso per aver prestato la voce al personaggio di "Iron Man", a Tom Hanks in "Cast Away" e a numerosi film e serie TV Hollywoodiani. Il film vede anche la partecipazione di Leone Frisa, protagonista della pellicola Netflix "Onore e Lealtà", e la partecipazione in voce di Alessio Puccio, storica voce ufficiale di Daniel Radcliffe dai tempi di Harry Potter. 


Ha avuto delle difficoltà a girare questo progetto ?

Come in ogni cosa le grandi aspettative vanno di pari passo con l'impegno e le difficoltà. Il film è stato da subito molto ambizioso, e l'ho iniziato da solo nel 2016, con l'aiuto della sceneggiatrice Valeria Volpe. Successivamente la pellicola prende un risvolto enorme nel 2019 quando coinvolgo la casting director Vittoria Adamo con la sua associazione Vena Artistica e quando soprattutto conosco il grande J. C. Abraham De Palma, nipote del più famoso avo Brian De Palma, che credendo nel progetto mi ha aiutato a dirigerlo e ha fondato la casa di produzione cinematografica The Palma Movie srl per permettere alle ambizioni del film di diventare reali e tangibili. Le spettacolari musiche del film sono composte da mio fratello Alessandro Campagna e dalla compositrice Camilla D'Onofrio. 



Si è appoggiato ad enti /associazioni o produzioni per la realizzazione ?

Tantissime le Associazioni e Fondazioni che mi hanno aiutato nei 3 anni di riprese, come la fondazione Cirko Vertigo, Parco Le Serre, Il circolo dei lettori di Torino, Cojetà Grugliaschesa e numerosissime altre. Ma se il film è quello che è oggi, lo devo principalmente al grande lavoro di Vena Artistica e al sostanzioso aiuto economico e artistico ricevuto dalla The Palma Movie e dal più giovane e in gamba produttore cinematografico d'Italia J. C. Abraham De Palma. 


Futuro, Covid19 permettendo?

La nostra strategia era quella di distribuire il film al cinema, in tutte le sale italiane nel 2021 e poi distribuirlo successivamente sulle principali piattaforme On Demand come Netflix e Amazon Prime. Se il covid persisterà invertiremo la strategia: Il film sarà principalmente disponibile sulle piattaforme On Demand e successivamente lo distribuiremo nelle sale e faremo riscoprire agli Italiani il piacere di andare al cinema. Non nego che a partire dal 2023 il film potrebbe essere disponibile anche all'estero. 






sabato 8 agosto 2020

A tu per tu con Leonardo D’Augelli

 Leonardo D’Augelli , in arte ( Leo Dauge) è un giovane regista e cantautore . Leo è nato a Palermo il 6 giugno 1986 , cresciuto tra San Severo e Torino più precisamente Grugliasco negli ultimi tempi fino al trasferimento a Cumiana , sin dai tempi delle scuole elementari Leo scriveva poesie ed è sempre stato un sognatore , ha sempre amato la scrittura che lo distraeva durante le giornate di studi a scuola ... nel 2006 comincio’ ad avvicinarsi alla musica per poi affacciarsi alla fotografia ... il cinema arrivo’ durante un lungo periodo di tribolazione dovuta alla vita matrimoniale in crisi ... il primo film uscì nel 2018 con il titolo “Torino Criminale parte 1” girato in maniera indipendente e con attori non professionisti , ma dopo la terza proiezione il film viene ritirato dalle sale. Nasce così la voglia di continuare a mettersi in gioco con un secondo film “Torino criminale Blood Revenge"  dove però compaiono nomi come Barbara Morris , Mauro Tarantini , Puccia Ignazio , Gaetano Zaza e molti altri promettenti del mondo del cinema , leo ha sempre dato la possibilità a ragazzi e ragazze di mettersi in gioco ,Torino Criminale Blood Revenge dovremmo trovarlo in sala nei primi mesi del 2021 . Nel mentre Leo firma con il suo produttore esecutivo Vito Moscato (imprenditore di Torino con la passione della recitazione e del canto ) un progetto cinematografico dal titolo “TRUTH OR DEATH “ da presentare a canali come “Netflix“. durante le riprese del progetto Torino criminale parte 1 Leo partecipa al Glocal festival con il cortometraggio Hysteria dove arriva tra i finalisti , partecipa in seguito a contest statunitensi con il cortometraggio “Dylan” nel 2019  dove arriva terzo vincendo una borsa di studio presso i pinacle studios di Atlanta ma rifiuta per non stare lontano dai figli . Con la passione del canto Leo incide il brano “Maledetta Luna “ insieme al rapper “Lollopush”  e da lì un seguirsi di brani prodotti dalla Blackflow Enterprise e dalla LDV cinema . Il cinema e la musica sono parte di me riferisce Leo Dauge , io vivo d’arte e nella vita la mia arte mi aiuta a non cadere tra gli ostacoli che ogni giorno mi trovo davanti.


Chi ti ha ispirato nella tua carriera ? 

Amo molto i film di Sergio Leone ma anche lo stile di Francis Ford Coppola ... 

La pellicola migliore ?
Per me la pellicola migliore di tutti i tempi è “C’era una volta in America “ 

La mia arte in una frase o in una parola ? 
La mia arte è : vivere di emozioni e farsi trasportare da essa ... 

Cosa consiglio ai giovani che vogliono intraprendere la mia strada? 
Io consiglio di credere in se stessi anche se  la meta sembra impossibile, perché se credi in ciò che fai , nulla è impossibile...

giovedì 28 maggio 2020

A tu per tu con Ivan Pascal Sella






Ivan Pascal Sella, laureato in Economia Aziendale Marketing & Management appassionato del cinema fin da bambino dopo numerose partecipazioni in vari set, si sta specializzando in produzioni e regia. Ha diretto Dear Dad con il quale ha vinto oltre 40 premi.



Che cosa è il documentario il "Saggio"?
E' un documentario "Fiction Futuristico" . "Fiction" perchè nel cinema e nella televisione , il termine si usa a proposito di quei film che basano la loro storia  su fatti o personaggi di fantasia in contrapposizione quindi ai documentari, "Futuristico" perchè il progetto è all' avanguardia. Abbiamo concluso le riprese il 2 maggio con il "Lock Down" . Ho ideato questo filmato a marzo durante il periodo di quarantena del Covid19. Il messaggio che ho voluto trasmettere allo spettatore è che esiste una svolta,una rinascita.
In che modo  è stato realizzato il video? 
Il video è stato realizzato in casa mia, rispettando le regole, altre  in remoto tramite Skype o Zoom.
Quali e quanti interpreti dello spettacolo sono stati coinvolti?
Il 30% dei protagonisti appartenevano alla categoria di conduttori come Gianluigi  Nuzzi di Quarto Grado, Vittoria Castagnotto, di 7 Gold e GRP TV, il regista Giulio Base, Alberto Lionetti, Giacomo Urtis , Lorena Alessandrini, attori /attrici, fotomodelli /e infine il restante 70% di persone comuni : medici, infermieri , negozianti è  artigiani.