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martedì 14 settembre 2021

Stadio Olimpico Grande Torino : presentazione dei calciatori Josip Brekalo, Dennis Praet e David Zima.

Josip Brekalo è un calciatore croato, attaccante del Torino, in prestito dal Wolfsburg e della nazionale croata.
 

E' stato presentato presso la sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino Josip Brekalo affiancato dal Direttore Sportivo Davide Vagnati .

Queste sono le dichiarazioni rilasciate ai media :

Cosa vorrebbe che la gente dicesse di lei?

"Ho grandi speranze per questa stagione, spero che si notino le mie qualità sia offensive sia difensive".

Qual è il suo sogno?

"Sono contento di giocare in serie A e sono curioso di scoprir e il livello del campionato italiano. Al Torino c'è un bel progetto e l'essere qui è un'ottima tappa per la mia carriera"

Cosa le chiede Juric?

"So bene che cosa vuole da me per cui devo soltanto lavorare duramente"

In quale posizione si torva meglio a giocare?

"Giocare a destra o a sinistra sul fronte dell'attacco per me è indifferente e l'ho sempre fatto. Sono curioso di scoprire il sistema di gioco del mister. Ho bisogno di tempo per adattarmi, ma ho qualità e mi per metterò a disposizione"

Ha notato differenze fra il calcio italiano e quello dei campionato dove ha giocato prima e in cosa dovrà adattarsi?

"Ci sono differenze. In Italia c'è molta tattica  devo imparare tante cose. Il sistema di gioco può aiutarmi e anche la squadra. Io mi metto a disposizione".

Spera di giocare a Reggio Emilia?

"Sì, come tutti vorrei giocare sempre. Mi alleno duramente per ritagliarmi spazio."

Juric ja detto che i giocatori croati sono feroci, in senso positivo, è così che si sente?

"E' vero, la nostra indole è questa. Juric vuole che tutti diano il 100% anche in allenamento"

Prima di venire al Torino aveva parlato con Pjaca?

"No, avevo parlato solo con il mister, ma conosco sono in ottimi rapporti con Marko. Con lui abbiamo giocato insieme nella Dinamo Zagabria e siamo andati via lo stesso anno. Siamo amici, possiamo giocare contemporaneamente e lui mi può aiutare ad ambientarmi"

C'è un giocatore al quale si ispira?

"Ci sono tanti grandi giocatori dai quali posso imparare. Vorrei potermi esprimere come so, ho un mio modo di giocare"

Che cosa l'ha spinta a scegliere il Torino?

"Mi è piaciuto il progetto. Ho parlato con Juric e ho capito che questo sarebbe potuto essere un'opportunità importante per la mia carriera"

Com'è stato il suo ultimo giorno di mercato? Ha temuto di non farcela ad arrivare?

"E' stato un giorno impegnativo, ma non ho mai avuto paura, forse un po' di ansia. Ero convinto che sarebbe andato tutto bene".



Dennis Praet è un calciatore belga, centrocampista del Torino, in prestito dal Leicester City, e della nazionale belga.


E' la volta di Dennis Praet  presentato presso la sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino affiancato dal Direttore Sportivo Davide Vagnati .


Queste sono le dichiarazioni rilasciate ai media :


Com'è stato il primo impatto con il Torino?


"Non parlo italiano da due anni, ma ci provo . La giornata dell'arrivo al Torino è stata lunga, non ho avuto altro tempo che andare al centro medico per per le visite e poi sono subito ripartito per andare in Nazionale. Tornato ho conosciuto tutti e mi hanno accolto bene. C'è un gruppo affiatato e ne sono contento"

In quale ruolo si trova meglio?


"Posso giocare in mediana o sulla trequarti, in Nazionale abbiamo lo stesso modo di giocare di Juric All'inizio ho fatto il centrocampista e poi mi sono spostato più avanti. Sono duttile e posso ricoprire più ruoli"

Che impressione le ha fatto Juric?


"E' molto bravo. Vuole che pressiamo alto e il gioco che propone mi piace. La squadra è offensiva e non aspettiamo gli avversari. Ho parlato con Linetty prima di venire qui e mi aveva detto queste cose"

Come mai ha scelto il Torino?


"E' un grande club. quando giocavo alla Sampdoria faticavamo ad affrontare il Torino che era una squadra fisica. Ora ci sono tanti giocatori forti e c'è il potenziale per fare bene che è poi il nostro obiettivo"


L'anno scorso si parlava di un suo trasferimento al Toro, ma non se ne fece nulla. Quest'anno invece il trasferimento è andato in porto, cos'è cambiato?

"La situazione era differente, ma non c'era mai stato qualcosa di concreto. Giampaolo mi mandò messaggi, ma non c'era la possibilità di partire. Quest'estate è stato  diverso potevo andare via e sono venuto qui"

Che rapporto ha con Linetty?

"Abbiamo giocato insieme nella Sampdoria e ci siamo sempre tenuti in contatti. L'ho sentito e mi ha parlato molto bene del Torino, dei compagni e dell'allenatore".

Che cosa le chiede di fare Juric in campo?

"Di agire sulla trequarti dietro la punta. Devo fare il mio gioco con qualità e quantità e cercare anche di essere decisivo in zona gol"

Dove può arrivare questo Torino?

"Dobbiamo guardare partita per partita. Le ultime stagioni non sono state al livello del Toro e dobbiamo fare meglio cercando la continuità dei risultati. Possiamo fare bene"


David Zima è un calciatore ceco, difensore del Torino e della Nazionale ceca.




 Per concludere David Zima viene presentato presso la sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino affiancato dal Direttore Sportivo Davide Vagnati .


Queste sono le sue dichiarazioni rilasciate ai media :


Il suo carattere o la squadra l'ha aiutata per far bene già all'esordio?
"Non so se sia stato il carattere o la squadra, ma sono contento di aver potuto giocare subito"

Si sente già pronto per le pressioni?
"Ho bisogno di tempo per adattarmi, ma mi sento pronto. Non mi aspettavo un esordio così e sono molto contento. So di dovermi allenare duramente: sono carico"

Cosa le ha detto Juric prima di scendere in campo? Durante la partita era teso oppure no?
"Mi ha detto di non essere nervoso e di giocare tranquillo come ho sempre fatto. Durante la partita ero tranquillo, anche se un po' emozionato per il debutto"

Che impatto ha avuto con la serie A e con il Toro?
"E' un campionato diverso e c'è più qualità. Voglio migliorarmi e dare il mio contributo. Per me è importante essere al Torino e fare questa esperienza"

In estate l'avevano cercata altre squadre?
"E' una domanda che va fatta al mio procuratore. Non so quante squadre fossero interessare a me, ma ho scelto il Torino subito, non ci ho impiegato meno un minuto".

Quale compagno l'ha aiutata di più in questi primi giorni?
"Non uno, ma tutti mi stanno aiutando tanto ad ambientarmi"

E' curioso di mettersi alla prova con attaccanti forti, come potrebbero essere quelli del Sassuolo?
"Assolutamente sì, ho già giocato contro Berardi e lo conosco. Non vedo l'ora di affrontarlo"

E' arrivato a titolo definitivo, l'Europa League può essere un obiettivo per il Torino?
"Spero di sì, ma prima dobbiamo migliorare e abbiamo tanta strada da fare. Adesso è presto per pensare a questo"

Quali sono le sue caratteristiche? Preferisce giocare nella difesa a tre o a quattro?
"La corsa e cerco di difendere bene. Voglio subire il minor numero di gol. Non ho preferenze di posizione nella difesa a tre, posso giocare a destra, in mezzo o a sinistra. Durante le partite bisogna essere molto attenti. Giocare in una difesa a tre o a quattro per me è uguale, ho giocato con entrambi i moduli e per non cambia molto".

sabato 22 maggio 2021

Stadio Olimpico Grande Torino: Davide Nicola presenta Torino FC-Benevento.

Tecnico Torino F.C. Davide Nicola


 Il tecnico granata Davide Nicola ha presentato ai media la 38 giornata di campionato di Serie A Tim Torino FC- Benevento presso la sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino.



Qual è la valenza della gara di domani?


"Per me è la partita più importante. Raggiunto un obiettivo bisogna subito porsene un altro: vogliamo agganciare altre squadre e giocare con entusiasmo. Ed è quindi una partita che va affrontata da Toro".


Come giudica la sua avventura?

"In quattro mesi, non c'è stato giorno che non abbia voluto raggiungere l'obiettivo. Dietro i risultati c'è un grande lavoro, sono orgoglioso e soddisfatto. per il lavoro che mi è stato chiesto, ma non sono soddisfatto per il lavoro: primo obiettivo centrato, il secondo è quello di domani. E il terzo? finito il campionato, vedremo".

Cosa non rifarebbe potesse tornare indietro?

"Non mi pento mai di nulla. Bisogna avere l'ambizione di raggiungere il massimo. Io vivo tutto con questo spirito. Le scelte non devono essere fatte per pentirsi, ma per apprendere nuove cose. Proverei una strategia diversa, ma questo non cambia nulla. C'è una logica dietro a ogni scelta questo è il modo di pensare, oltre all'istinto"


Quali scelte farà di formazione domani?


"Sarà la migliore possibile, come sempre. Faremo un allenamento nel pomeriggio e uno domani e con lo staff faremo le valutazioni. Crediamo che sia un impegno e un obiettivo importante perché vogliamo agganciare altre squadre".

Che cosa le lascia questa esperienza?


"Aver dimostrato che la mia metodologia è applicabile a contesti differenti e a squadre diverse, più o meno importanti per blasone. Questo mi rende felice e consapevole. Voglio ancora migliorare e se tieni le porte aperte e lavori con umiltà,. ogni esperienza lascia qualcosa o ti fa apprendere, oltre a mettere tutto in discussione per crescere. Sono contento perché qui ho sperimentato tante cose a livello tattico".

Le ha fatto provare orgoglio essere stimato dalla tifoseria?


"Da soli non si fanno grandi cose. Chi fa l'allenatore deve essere una guida e crederci costantemente. La soddisfazione e l'orgoglio sono per il senso di rappresentare questa gente, il presidente e il direttore. Quando c'è unità di intenti, è tutto possibile. Può sembrare che mi accontento di poco, ma è perché sono realista. Se parlo di salvezza complessa è perché in questa piazza ci sono determinate ambizioni. Non era scontata la salvezza, l'abbiamo raggiunta però serve consapevolezza e ambizione di fare meglio".

E' motivato per un'eventuale conferma? Le è dispiaciuto che si parli di altri allenatori?


"Questo è un lavoro che non possono fare tutti. Serve la capacità di distaccarmi da ciò che mi gira attorno. Non mi dà fastidio che si leggano nomi sui giornali, chiunque sarebbe felice di allenare il Torino. Non è un problema per me, ho dimostrato di essere da Toro".

Qual è la stata la svolta e che voto si dà?


"I voti sono riduttivi. Se si analizza il campionato, sotto la mia gestione è stata acquisita un'identità diversa da quella precedente. Ci sono stati anche momenti, come le ultime due partite, dove non si è mostrata la migliore condizione o espressione del gioco. La terza partita ha riportato continuità: ho adattato le mie capacità a pochi principi, lavorando giorno dopo giorno e ripetendo i valori. Il modo di essere e come ti poni è fondamentale. Abbiamo mantenuto buona continuità, non abbiamo avuto picchi, bassi o alti, a parte la sconfitta con il Milan. Non mi do un voto, ma sono soddisfatto per il contesto".


Perché negli ultimi anni il Toro è così refrattario ad essere Toro?


"In questo contesto la storia trasuda. Oggi il mio non è un saluto orgoglioso, ma un'orgogliosa conferenza per aver raggiunto l'obiettivo. Non posso rispondere sul futuro: domani è il giorno più importante per me, tengo molto a questa partita e poi lunedì ci saranno altre dinamiche che verranno messe sul tavolo. Il discorso non è oggi".

Vede Belotti motivato a restare?


"Le due punte con la Lazio hanno fatto un grande lavoro. Non ci sono state solo qualità tecniche, ma la voglia di rischiare tutto ciò che si aveva. Esistono certe dinamiche di unione, come l'opposizione di Nkoulou sul tiro. La squadra ha dato tutto ciò che aveva, è stata una grande dimostrazione. Sono le azioni a fare la differenza e dimostrato quello che sei. Tutta la squadra, pur con una prestazione non esaltante dal punto di vista estetico ha dimostrato di voler ottenere il risultato. La Lazio ha giocato alla morte per favorire altre soluzioni e questo gratifica ancora di più perché abbiamo chiuso il cerchio. Questo mi rende felice. Belotti è motivato? sì"

Ha parlato con il presidente e/o il direttore per quel che riguarda il suo futuro?


"Come ho detto, per me conta domani. poi da lunedì ne parleremo per cui  non possiamo esserci già detti qualche cosa. Da lunedì in poi, ci sarà l'incontro con il presidente e il direttore. Ora non non ho neanche voglia di dedicare energie a questo, mi interessa solo la partita".


Come valuta i giovani in particolare Buongiorno e Singo?


"Buongiorno e Singo sono ragazzi molto interessanti e hanno margini di crescita. Hanno motivazioni e mentalità giusta. Ho tutto in testa ed è rivolto a domani. Non svio, questo è l'unico modo per mettere tutto sui giusti binari. E' la cosa migliore per raggiungere ciò che si desidera"


La società le è stata vicina in questo percorso?


"Nei quattro mesi in cui sono stato qui la società è sempre stata presente. Ho parlato e mi sono confrontato spesso con il presidente e il direttore e non mi sono mai sentito solo. Ho le mie idee e la mia metodologia, per me sarebbe un piacere continuare qui. Esporrò alla società ciò che penso. Per me è importante domani, per il resto dovete fidarvi di me".


venerdì 16 ottobre 2020

Circolo La Stampa Sporting: in ricordo di Orfeo Pianelli di Sabrina Gonzatto



Ideato e condotto dalla scrittrice Sabrina Gonzatto, organizzato da Linguadoc e promosso dall’Universita’ eCampus. Il titolo dell’evento è il titolo della biografia scritta da Sabrina Gonzatto nel 2011 e dedicata a Cristina Pianelli, figlia di Orfeo. Tra le presenze istituzionali, il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia che ha raccolto la proposto di Sabrina Gonzatto di riunire in una pubblicazione tutti gli industriali piemontesi che hanno reso grande il Piemonte nel mondo inserendo anche il commendator Pianelli. E l’assessore alla cultura del comune di Coazze, Emidio Martino. Per la famiglia Pianelli presenti il nipote Luciano, figlio di Cesare; e in collegamento telefonico da Bruxelles, Giorgio, figlio di Cristina, che ha reso noto al pubblico presente, di poter affiancare al cognome Garbero anche quello di Pianelli. Un modo per continuare la dinastia in nome del grande industriale e presidente del Toro.
Erano presenti molteplici personaggi che ruotano attorno al mondo granata: il cantante,autore dell' inno  "Ancora Toro" Valerio Liboni, Oscar Giammarinaro degli Statuto, Giuseppe Gandolfo giornalista Mediaset TV, Marco Bonetto  di Tuttosport, Domenico Beccaria  presidente de "Il Museo del Grande Torino" e la scrittrice Luisella Urietti.

giovedì 15 ottobre 2020

A tu per tu con Renato Trevisan

 


Buongiorno, Signor Renato Trevisan, in che modo nasce l' Azienda Dolciaria "Dolce casa di bontà Trevisan"?

 L’azienda nasce nel 1980. Ero un Commerciale di altre Società ed ho deciso che non volevo più vendere semplicemente dei prodotti dolciari, ma “vendere” la mia persona , le mie intuizioni, la mia esperienza maturata sia come produttore che come commerciale e dai pochi prodotti con il Brand Trevisan del 1980 ora siamo ad un offerta di 240 referenze (forno dolce e salato) + 160 referenze BIO. Presenti in circa 2000 Supermercati, con quote di mercato importanti in AREA uno Nielsen. Fiore all’occhiello della proposta Trevisan sono certamente i RUBATA di CHIERI .


Nel segno della qualità e del territorio nazionale e estero (qualora aveste contatti) quanto è cresciuto il mercato di produzione?

il mercato quest’anno risente ovviamente del COVID che ha alterato molti equilibri anche nei consumi.il lock down ha fatto diminuire i consumi di Dolci preparati a favore dell’autoproduzione casalinga,viceversa il “Forno salato” ha avuto un impennata considerevole. Dai dati in mio possesso la GDO (+ 1,5%) sta segnando il passo , con crescita nel Canale Iper e calo nel Canale Super, viceversa la Trevisan nel montante ac/ap segna un significativo + 7%.

Qual è la differenza tra cibo biologico e tradizionale?

Il BIO ha avuto una evoluzione di consumi esponenziale negli ultimi 6/7 anni, fino a toccare il 5% del totale mercato alimentare. Attenti al mercato abbiamo ideato nel 2015 la Linea BIO con copertura del “pasto completo” , affiancando al Brand TREVISAN anche BIO TREVISAN che ormai vale il 20% del totale fatturato, ed ha contribuito a consolidare l’immagine Aziendale. I prodotti BIO sono controllati da ENTI certificatori lungo tutto l’iter : dal campo alla tavola, ed al di la di casi molto rari sono prodotti sicuri e quindi consigliabili, anche per ragioni etiche (gli stessi produttori del settore, quando si riconvertono , ottengono delle gratificazioni economiche interessanti, come è giusto che sia).
L’aumento dei consumi ha contribuito anche a calmierare i prezzi : non era raro vedere un rapporto di uno a tre tra convenzionale e Bio (anni fa) ora siamo ad un rapporto 1 (Marche Leader convenzionali) a 1,5 (Operatori BIO attenti), quindi un mercato che sta diventando alla portata di tutti.


Calcio :pronostico per Torino FC-Cagliari?

Partita delicata, in caso di risultato negativo per il Toro si apre un possibile rimpasto dell’area tecnica,
purtroppo il Calcio è un settore del “tutto e subito” e quindi si sa che quello dell’allenatore è un mestiere a rischio. Il campionato è difficile perché oltre alle solite note “Grandi” ci sono nuove realtà (Sassuolo,Verona, per non parlare dell’Atalanta) che si sono rinforzate e sono dotate di strutture anche societarie di assoluto rilievo………..




martedì 12 maggio 2020

PES 2020 Torino FC: Christian Alloa Live



Il player tesserato dal Torino Football Club  Christian Alloa sfida  in live coloro che parteciperanno a PESS 2020 su Twitch.
https://www.twitch.tv/highlanderpropes

martedì 3 marzo 2020

Tutti da Mister Moreno Longo!



Porte Aperte allo Stadio Filadelfia alle ore 16:00 per tutti gli appassionati del Mondo Granata, presenti 300 tifosi ,in preparazione della sfida casalinga ,di sabato 7 marzo 2020 delle ore 15:00 contro l ‘Udinese.
Mister Moreno Longo ha svolto la seduta sul campo secondario,  la squadra è apparsa  compatta e ha eseguito con attenzione e voglia di riscatto gli ordini dettati dallo Staff Tecnico.
Salvatore Sirigu spronava i giovani a mantenere la professionalità e la tenacia sul rettangolo di gioco con partita in campo ristretto con tempo ridotto.
Da segnalare che ieri al campo era presente lo sponsor e titolare della Seventy Two Communication 
Antonio D’Errico.





sabato 23 novembre 2019

A tu per tu Massimo Loviso





Quali allenatori ti hanno dimostrato di più e quali meno?


Il primo allenatore che mi viene in mente è Carlo Mazzone, una persona fantastica. Prima di tutto pensava all’uomo, poi al calciatore.
Quelli che mi hanno dimostrato di meno, potrei dire il contrario, guardavano all’atleta senza curare l’aspetto umano.

Chi è il tuo mito calcistico?

Il mio mito calcistico rimarrà Roberto Baggio .Ho avuto la fortuna esordire in serie A contro di lui ,quando giocó a Brescia il suo ultimo anno, mentre per me fu il primo calcistico nel Bologna.Ci metto anche Pirlo per il ruolo del Play davanti alla difesa.


Quale è tua squadra del cuore ?

La mia squadra del cuore rimane la mia città di nascita , Bologna. 
Ho avuto  la fortuna di giocare da quando avevo 10 anni fino ai 19 .Poi la Sambenedettese dove ho comprato casa, oltre alle squadre con la quale ho potuto vincere dei campionati.

Che cosa non ti piace di te come calciatore ?

Ciò che non mi piace ,è il colpo di testa ,  lo dico in modo scherzoso. È una caratteristica che ho sempre voluto migliorare.

Da ex giocatore granata come vedi la situazione del Toro?

La situazione del Toro non rispecchia la posizione in classifica, con  la rosa che ha una può ambire di più.







https://www.myinformando.it/2018/10/01/vita-da-calciatore-massimo-loviso/