lunedì 11 aprile 2022

Stadio Olimpico Grande Torino : 32a giornata Campionato Serie A Tim il Toro di Ivan Jurić blocca il Milan di Stefano Pioli


 

Torino (3-4-2-1): Berisha; Zima, Bremer, Rodriguez; Singo, Ricci, Lukic, Vojvoda; Pobega, Brekalo; Belotti.

A disposizione: Milinkovic-Savic, Gemello, Izzo, Pjaca, Ansaldi, Garbett, Seck, Akhalaia, Aina, Pellegri, Linetty, Buongiorno. 

Allenatore: Juric.

 

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Diaz, Leao; Giroud. 

A disposizione: Tatarusanu, Mirante, Ballo-Touré, Lazetic, Maldini, Messias, Krunic, Bakayoko, Gabbia.

Allenatore: Pioli.





Secondo pareggio consecutivo per il Milan primo in classifica, seguito dall'Inter che è a -2 con una gara in meno. Uno 0-0 che rallenta la corsa scudetto. Il Toro sale a quota 39 punti.

Azione saliente con Andrea  Belotti di testa , ma il pallone va fuori. Risponde Calabria, con Berisha in tuffo. Proteste per il Milan per un contatto Saelemaekers-Ricci . Lo stesso centrocampista granata spazza via in diagonale. Alla ripresa poche chance per i rossoneri,  Leao non inquadra la porta e Giroud viene fermato da Berisha. Tiro di sinistro di Tonali parato dal portiere avversario. Maignan stoppa Ola Aina e Pellegri.





Lazio vs Torino sarà la 33a giornata di campionato di Serie A Tim a Roma il 16 Aprile 2022 alle 20:45.



mercoledì 6 aprile 2022

Cinema, tv, doppiaggio : A tu per tu con Maurizio Merluzzo.




Photo di Andrea Rossi JLoop Film 


Dèsirèe Fadda intervista Maurizio Merluzzo doppiatore, youtuber e attore italiano presente nel ruolo di  pugile  nel film JLoop di Andrea Zamburlin.



"Chi è Maurizio Merluzzo?"

" Faccio tante cose: sono un doppiatore in primis, un attore, uno YouTuber se possiamo dire così perché ho un canale YouTube molto grande, sono un viaggiatore molti dei miei video sono girati all' estero. Giusto la settimana scorsa sono stato quattro giorni in Texas e sono tornato lunedì e non so ancora dove sono. Sono anche un presentatore e per 11 anni ho presentato il palco ufficiale di Lucca Comics che è la fiera più grande d'Italia e d'Europa. Sono tutto quello che penso di essere in grado di fare, perché appunto non ha senso vincolarsi se posso essere tanti personaggi ,con il doppiaggio posso essere tante personalità con me stesso".



"A quale personaggio è particolarmente legato?"

"Se ti dovessi dare un icona come ispirazione che seguo o che ho seguito, ti direi Terry Crews è un attore americano un comico, un presentatore, un ballerino, un doppiatore e come ti dicevo  in Italia si vincola e si identifica la persona in un'unica figura che svolge. Perchè in questo Paese  c'è questa abitudine. Infatti il mio modello è straniero.  E a me piace metterlo in pratica".



"Progetti futuri? Almeno uno, lo può anticipare o  è scaramantico ?"

"Un miliardo di progetti futuri, non sono scaramantico e che io non guardo troppo avanti se lo facessi mi perderei, perché ho voglia di fare tante cose. Quindi vado a piccoli passi e vedo quello che c'è intorno,  se corri non vedi quello che hai intorno e non vedi le occasioni che possono arrivare ,puoi cogliere quelle a cui sei costretto a dire no perché molte volte si va avanti con i no e non tanto con i se e bisogna fare delle scelte nella vita È un periodo per me di transizione sto facendo tantissimo perché a maggio, dopo cinque anni, torno a vivere a Milano. Ho deciso d'investire molto su me stesso come personaggio e non soltanto come voce quindi il mio progetto futuro sono io".



"Quali sono le sue passioni al di fuori del  lavoro?"

"Il tempo libero è un qualcosa di fantastico, non so come sia fatto, me ne hanno parlato molto bene, sono i videogiochi  e sono veramente l' unica valvola di sfogo, ti potrei dire la palestra ma non è tempo libero la palestra è un impegno, fa parte del percorso di costruzione della tua immagine che stai dando e che devi dare al pubblico, che ti segue anche per quel motivo . Ho sempre avuto la passione per le arti marziali da quando ero bambino ne praticavo tante nell' ultimo periodo ho fatto un format sul mio Canale Youtube che si chiama “vita da Wrestler “in cui ho raccontato tutto il percorso su cui si può diventare Wrestler professionista in Italia mi sono allenato per sette mesi in una federazione e ho fatto il mio debutto il 23 gennaio quindi anche a livello fisico non sto fermo mi piace  mantenermi sempre attivo" .






Alcuni scatti con i fan :



































venerdì 1 aprile 2022

Stadio Olimpico Grande Torino: il tecnico Ivan Juric presentazione Salernitana-Torino 31a giornata del campionato di Serie A Tim.

 


il tecnico granata  Ivan Juric

Presso la Sala Conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino,  il tecnico Ivan Juric ha presentato ai media  Salernitana-Torino, 31a giornata del campionato di Serie A Tim.

 

Queste sono le sue dichiarazioni:


Come sta Brekalo?

"E' tornato dopo aver saltato 10 giorni di lavoro. Ha fatto due allenamenti e adesso poi vediamo".

Cosa è capitato in quest'ultimo periodo alla squadra?

"Ci sono state partite eccellenti, normali e poche veramente negative. Non vedo un calo di certi giocatori a parte di qualcuno".

Come ha ritrovato Belotti al rientro dalla Nazionale?

"Ho sempre apprezzato il Gallo perché ha una professionalità molto alta. Secondo me, lui fa un certo tipo di partite in casa, mentre in trasferta un altro: è inesistente. Questo è un dato di fatto. In casa si presenta ed è un grandissimo attaccante, fuori casa molto meno. Mi aspetto da lui che anche fuori casa faccia partite come contro l’Inter dove ha giocato con una grinta nettamente superiore, un atteggiamento proprio diverso. In Nazionale, parlando con lui, si aspettava magari qualche cosina di più. E’ stata una brutta botta in generale"

Qual è il suo commento sulla non qualificazione dell'Italia al Mondiale?

"Non così negativa. la Macedonia ha fatto un tiro e un gol, l'Italia ha fatto la partita seppur non abbia creato molto. Per l'Italia è girata molto male".


Come mai Aina non ha più giocato da quando è tornato dalla Coppa d'Africa?

"Aina da quando è tornato dalla coppa d'Africa secondo me non si è allenato bene. Avevamo fatto con lui un lavoro e ha finito il girone d’andata facendo contro l’Inter una partita strepitosa a tutti i livelli: fisici, tecnici facendo veramente bene. Poi è andato in Coppa d’Africa e dopo quando è tornato non si è mai più allenato a livello di prima. Ha fatto sempre di meno. La scelta dipende da questo. Si fanno gli allenamenti e ci sono ancora 45 giorni dalla fine del campionato e spero che alzi il livello perché, secondo me, è un ragazzo che ha doti e deve spingersi a lavorare meglio"

Cosa si aspetta dalla Salernitana?

"Hanno cambiato completamente a gennaio, in casa fanno sempre buone prestazione, sono aggressivi. Hanno sofferto tutti là, sarà una partita tosta e difficile. Per fare risultato dobbiamo stare molto bene".

Come commenta i sei mesi di Nicola al Torino?

"Ha fatto un grande lavoro. Era una situazione difficile e ha ottenuto l'obiettivo di salvare il Torino. Lo conosco, è un ragazzo splendido, di cuore e gli auguro il meglio"





domenica 27 marzo 2022

Cinema, Teatro § TV: A tu per tu con Pino Campagna

 


Dèsirèe Fadda intervista l'attore comico, cabarettista, cantante e scrittore italiano Pino Campagna Vena Artistica 2022.


Comedy Ring
Zelig, Colorado, Camera Cafè, Eccezionale Veramente


Chi è Pino Campagna?

E’ un giullare cittadino del mondo nato a Foggia e vivente a Milano venuto sulla terra per una missione “far star bene alla gente disegnando un  sorriso".

Cosa l'ha spinta a intraprendere la carriera dell'artista?

Sin dai primi anni di vita si notavano dei segni di “squilibrio mentale” e siccome ero molto timido per me andare sul palco, era un po' come esorcizzare quelle paure e abbattere tutte le frustrazioni giovanili che c’erano in me poi la mia ferrea volontà di arrivare al successo ha fatto il resto.

Spero che con il tormentone che mi ha reso celebre: “Papy ci sei ? Ce la fai ? Sei connesso ?", di non aver provocato disastri nella psiche dei miei fans.

Il ruolo  dell'attore comico può diventare alienante?

Non lo è già alienante ! Se non hai una componente importante di pura  “pazzia” non puoi fare il comico, perché fare il comico non è un mestiere ….mica da ridere!

Devi saper inventare e reinventarsi ogni volta cercando sempre forme nuove di pazzia comica da sperimentare.

Come mai sono ancora pochi i giovani che conoscono realmente il teatro comico?

Ci sono in giro molti bravi attori giovani che purtroppo essendo sopraffatti dal virtuale dai social e dai Media gli manca la “gavetta“ quella tosta che abbiamo fatto noi della vecchia guardia di Zelig, quando non eravamo "famosi" e ti trovavi a far spettacoli in posti assurdi tra una birra e l’altra. Oggi è tutto diverso, ci sono laureati in Tick - Topologia è molto più facile arrivare alla gente e mostrarsi quindi dal teatro comico quello vero, siamo ancora lontani. Il teatro per me e la macchina che va avanti solo con un carburante “gli applausi”. Un applauso della gente non ha prezzo e ti ripaga di tutti i tuoi sacrifici passati e futuri.

A quale pièce è particolarmente legato? Perché?

Sono molto legato al teatro di Eduardo grande maestro e vero faro illuminante ispiratore mio e per tanti miei colleghi.

Per quanto riguarda me sono molto legato all’ultima mia teatrale“ io supertettone" scritta da Marco del Conte (uno degli autori di Zelig) e ovviamente porta anche la mia firma, messa in scena al Nazionale e al Teatro Nuovo di Milano con strepitosi successi, il perché ?

In questa pièce mi sento libero di fare e di mettere in scena quella che è la mia piccola arte dal monologo sui dialetti pugliesi alla canzone demenziale dalla gag mimica di un sound check al Papy Ultras di Zelig dove ho militato per otto anni.


Le piace il suo lavoro?

Guai se non mi piacesse ! Non potevo scegliere il lavoro più bello del mondo quando alla fine di ogni teatrale la gente mi dà una pacca sulla spalla e mi dice“ grazie… Ci hai fatto spanciare dal ridere”.

E io:“ prego…Ma io i soldi indietro del biglietto non ve li do”. Non puoi non amare il teatro la gente gli applausi questa è la mia vita racchiusa in un sorriso !


      Foto Evento :

Vena Artistica Associazione Culturale per lo Spettacolo
  






martedì 15 marzo 2022

Cinema-TV: A tu per tu con Barbara Morris

 



Desirée Fadda intervista l’attrice, conduttrice, speaker ,modella Barbara Morris Vena Artistica Anno 2022 .



Foto a cura di Gianfranco Busanca
Make up Maria Trano Outfit Fabio Porliod 
   Location Villa Duchi D’Aosta 

Buongiorno Barbara,  lei è attrice, conduttrice, lettrice (inteso speaker radiofonico) può spiegarci ?

Mi piace molto il contatto con il pubblico in ogni sua forma, mi piace intrattenerlo e mi piace ancor di più lo scambio di energia che avviene quando io presento uno spettacolo e dall’altra parte so che c’è un pubblico, tante volte in sala, adesso con le restrizioni ovviamente no, ma mi piace comunque percepire l’energia che deriva da questo scambio.

Come è cambiato l’approccio alla professione di artista durante il lockdown?

Per forza di cose l’approccio è cambiato notevolmente, ho usato moltissimo i miei canali social e ho interagito con il pubblico tramite dirette e collegamenti quotidiani per mantenere il contatto e ancora oggi utilizzo questi mezzi per poter tenere viva l’attenzione sulle mie trasmissioni e per poter comunicare con il pubblico ed è sempre piacevole avere una risposta immediata da loro

Interprete nel 2016 dello show   “Ciao Darwin ”, quali ricordi ha?

È stata un’esperienza incredibile difficile da dimenticare, ho veramente tanti momenti impressi nella memoria, sicuramente entrare in quello studio è stata un’emozione fortissima. Il momento che ricordo con più tensione è stato quello della sfilata perché non si poteva sbagliare ed è stato veramente difficile non ridere con Paolo Bonolis che faceva da sottofondo alla mia camminata, il contatto con tutte le donne presenti ancora oggi è molto forte abbiamo creato un bellissimo gruppo. Se fosse possibile lo rifarei al volo. 

In quali programmi televisivi la ritroveremo protagonista nel 2022?

Sicuramente ci sarà una nuova stagione del mio programma storico Moda&Salute su Grp TV, abbiamo ripreso con la nuova stagione di Summer Time TV in coppia con Stefano Capano su Rete 7 Valle D’Aosta e Video Nord che conduco ormai da sei anni, sto conducendo la trasmissione “le streghe sono tornate” insieme alla collega Fabiola Mancini e ho un nuovo format che si chiama Spazio Morris dove sono protagonisti musicisti e cantanti che si stanno affermando nel nuovo panorama Musicale. Ho condotto le nuove puntate di Piemonte Esoterico con il marchese Cordero di Pamparato. Poi ci sono in uscita i film “il buio e la luce” di Yanes Darbaz regia di Giuse Joseph dove interpreto una super cattiva e il seguito del fortunato film“ Torino Criminale” di Leo Dauge che si intitola BLOOD REVENGE e anche qui ho un ruolo da crudele e cattiva 

Ha qualche sassolino da togliersi dalla scarpa? 

Indubbiamente questo ambiente lavorativo non è semplice ma bisogna sempre andare avanti e fregarsene un po’ dei giudizi altrui. Sono entrata in questo ambito lavorativo giovanissime e i sassolini che potevo avere nelle scarpe li ho tolti parlando con i fatti, sono ancora qua e le persone che comunque hanno disprezzato me o non hanno creduto nel mio lavoro a questo punto dovranno arrendersi all’evidenza che continuo il mio percorso nonostante le loro critiche sempre con il sorriso e la gioia di svolgere un lavoro che amo 




   Foto a cura di Gianfranco Busanca
Make up Maria Trano Outfit Fabio Porliod 
   Location Villa Duchi D’Aosta 

sabato 12 marzo 2022

Cinema : A tu per tu con Federica Gisonno

 


Désirée Fadda intervista l’attrice-regista Federica Gisonno Vena Artistica Anno 2022 .






Federica Gisonno ci racconta :"Festa della Donna 8 Marzo 2022" il tuo primo  cortometraggio girato  da regista .

Ho deciso di girare questo cortometraggio perché sentivo il bisogno di esprimere un'idea, un concetto, che secondo me oggi più che mai è presente. Penso sia importante confrontarsi su determinati temi, 
e quindi quale modo migliore se non quello di tirare fuori un prodotto così .

Fare teatro si ha a che fare con dinamiche diverse da quelle cinematografiche?

Sicuramente il teatro è molto diverso dal cinema, sebbene sia la base. A teatro è sempre buona la prima, non esistono controcampi e la dimensione di realtà si raggiunge in maniera molto diversa. Emotivamente parlando penso che, per la mia esperienza, il teatro richieda più intensità, perché quando sei davanti a 500 persone, devi raggiungerle tutte nonostante non ti vedano neanche troppo bene. Invece nel cinema fai un primo piano e possono vederti contemporaneamente anche 1000 persone, senza che tu cambi minimamente la tua interpretazione

Quali caratteristiche deve avere un attrice che proviene dal musical ? Quanto è importante studiarne la storia?

Come ogni disciplina, studiarne la storia è fondamentale per capire come si è arrivati ad oggi. La cosa fondamentale nel musical è avere la base di recitazione, canto e danza. Se hai quelle in qualche modo te la cavi. È un impegno fisico notevole, perché applicare tutte e tre le discipline contemporaneamente richiede al fisico un lavoro importantissimo

In che modo hai conosciuto la realtà dell' Associazione Culturale per lo Spettacolo Vena Artistica?

Mi è arrivata per caso come sponsorizzazione su Instagram, e dopo aver partecipato alla serata di presentazione mi è sembrata una realtà molto interessante

Quali progetti hai in programma per il 2022?

Attualmente sto lavorando a 5 spettacoli, da mettere in scena a maggio. Sono alla ricerca di attori per un altro cortometraggio, e uno spettacolo scritto da me con altre due persone su cui inizierò a lavorare da Aprile! 


Foto  Backstage a cura di Michele Picardo :

1a immagine :










2a immagine :










3a immagine:


mercoledì 9 marzo 2022

Cinema : A tu per tu con Andrea Zamburlin

 


Désirée Fadda intervista, il regista e insegnante Andrea Zamburlin per il film "J Loop" Vena Artistica, Anno 2022.




Buongiorno Andrea , che cosa l’ha spinta a intraprendere la carriera da regista?

Buongiorno!

Allur…in realtà all’inizio dei tempi, alle elementari volevo fare il disegnatore, poi verso le superiori il tecnico degli effetti visivi ma iniziando a sperimentare le prime “regie” mi sono scoperto abbastanza capace e allora decisi che mi sarei dedicato alla regia. Il mio primo corto ufficiale è stato partorito a 17 anni. Il mio sogno ovviamente, come quello di tutti, è quello di lasciare il segno con film che la gente possa ricordare a distanza di anni e che possano regalare emozioni. Il grande cinema americano con storie potenti e immagini che colpiscono accompagnate da colonne sonore memorabili, è quello a cui aspiro e ambisco.

Come fa il  regista a concentrarsi prima di dirigere la  scena?

In realtà la preparazione grande avviene talmente tanto tempo prima, con l’immaginazione della scena durante la fase di scrittura e poi la realizzazione degli storyboard, che di fatto nel momento in cui si è sul set devo solo trovare il compromesso tra quello che mi frulla in testa, i consigli degli attori e chiaramente quello che il direttore della fotografia può concretizzare per dar vita allo storyboard secondo la visione più possibile fedele a quello che è nella mia mente. Diciamo quindi che sono abbastanza tranquillo anche se gasato  perché finalmente “prende vita”.

Lei è anche insegnante e regista. Quale ruolo sente più suo?

Sono stato il proprietario di una palestra di CrossFit per nove anni e sono un allenatore sportivo da 14. Quindi si potrebbe dire che insegnare fa parte del mio essere. E da quattro anni sono docente di scienze motorie alle superiori per cercare di forgiare degli adolescenti migliori di quelli che vedo in giro.

La regia penso sia un’ estensione creativa della mia personalità, perché sento la necessità di raccontare ad altri le storie che penso possano piacere, lasciare un’ eredità, dire “hey quel film che ha fatto Zambu non è niente male, mi ha divertito, vorrei vederne un altro” esattamente come spero che i miei studenti dicano “hey il prof Zamburlin mi ha insegnato un sacco di cose, non solo tecniche ma anche come valori di vita che non dimenticherò mai: è stato il miglior prof di sempre”.

Ok va bene lo ammetto, sono desideri forse edonistici ma adoro che io possa cambiare in meglio dei ragazzini o distrarre delle persone per un paio d’ore con il mio film senza che possa rimpiangere di aver perso tempo.  


La scelta degli attori e dei luoghi in che modo è stata fatta per il film?

L’attore protagonista è Diego Riccobene che è stato anche il protagonista del cortometraggio REMEMBER da cui J LOOP è ispirato. Non avrei potuto pensare a qualcun’ altro se non Diego per riprendere nuovamente i panni del nostro J. L’attrice protagonista e il giovane coprotagonista invece, Greta Malengo ed Emanuele Casati, li abbiamo scoperti grazie al casting svolto in Film Commission Torino Piemonte  e organizzato da Vittoria Adamo di Vena Artistica. Per le location invece mi sono appoggiato a luoghi privati di cui già conoscevo i dettagli e luoghi pubblici che nel corso dei mesi ho scovato in giro per Torino e Collegno.

A quale kolossal è particolarmente legato? Perché?

Quelli che hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore e hanno sicuramente determinato il regista che sono ora, sono: Il Signore degli Anelli, Armageddon e Matrix Revolutions (ovvero il terzo capitolo della saga). Entrambi riescono a raggiungere livelli di epica, di sacrificio, di lotta a qualunque costo, di commistione perfetta tra immagini musiche e suono, che nonostante li conosca a memoria e li abbia visti un numero incalcolabile di volte, riescono sempre a farmi esplodere di emozioni.

Ci saranno attori famosi del panorama italiano che parteciperanno alle riprese in "J Loop", può anticipare qualche nome?

Sono davvero felice che il nostro amico Maurizio Merluzzo partecipi al progetto. Prima che diventasse il noto youtuber e doppiatore che è ora, nel lontano 2011 lo avevo scelto per essere il protagonista del cortometraggio fanta action FAR AWAY, in cui tra l’altro Diego Riccobene (il protagonista di J LOOP) faceva la parte del cattivo e arrivavano ovviamente allo scontro frontale. Mauri all’epoca stava muovendo i primi passi nel mondo del doppiaggio e ora ha un nome di tutto rispetto prestando la voce a personaggi molto noti al pubblico, ha creato diversi format di successo su YouTube seguito da più di un milione utenti. La sua partecipazione è una vera gioia per me in quanto mi sembra di chiudere una sorta di cerchio iniziata con Remember (il corto che ha ispirato J Loop), seguita con Far Away e ora alla conclusione fondendo in un unico film questi due grandi attori e amici in un modo a ruoli invertiti rispetto alla loro precedente condivisione dello schermo. Il personaggio di Merluzzo nel film tra l’altro giocherà un ruolo determinante per il corso degli eventi e anche se all’inizio potrebbe passare in sordina, man mano che il film si sviluppa conquisterà sempre più importanza.

Tra gli altri membri del cast segnalo anche Roberto Russo, comico torinese che ha militato nelle fila di Colorado Cafè su Italia 1, il quale darà il volto e la voce perfetta a un personaggio che sembra essere davvero fatto su misura per lui. Vi assicuro che sarà molto divertente anche se odioso ma questo è proprio lo scopo della scrittura del suo personaggio e Bob lo rende alla perfezione.